La crisi? Dal rapporto sull’economia italiana i nodi sono sulla finanza pubblica

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(MeridianaNotizie) Roma, 11 luglio 2013 – Partendo dal documento di economia e finanze disponibile e risalente allo scorso 10 aprile e con una previsione tendenziale chiamata a bocce ferme, emerge che il pil  rapporto-economia2e la disoccupazione torneranno ai livelli del 2007 nel 2021, il deficit continua ad essere sopra la soglia del 3% e il debito pubblico continuerà a crescere fino al 120%. È quanto emerge dal VII rapporto sull’economia italiana, analisi e prospettive 2014/2018. Prospettive da intendersi gravi anche nel breve periodo, con l’Italia che rischia di avere 50 mila imprese in fallimento con un aumento consequenziale dei disoccupati.

Nel rapporto emerge anche il cosiddetto mistero della finanza pubblica caratterizzato da un aumento reale delle tasse  da un lato e dall’altro dei tagli fittizi della spesa. L’unica spese ad essere tagliata, sottolineano gli economisti, è quella degli investimenti pubblici. La ricetta secondo il presidente del centro studi di economia reale Mario Baldassarri è una sola. Rigore, crescita ed equità sociale  si fanno insieme o non si fanno.

Il servizio di Cristina Pantaleoni

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