L’Allarme di Alemanno: pericoloso accordo tra Caritas e Campidoglio su campi nomadi

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Questione Pdl, Alemanno: “io fuori? stiamo cercando di capire futuro centrodestra”

(MeridianaNotizie) Roma, 12 luglio 2013 – Nomadi ancora al centro dell’attenzione dell’ex sindaco Gianni Alemanno. Dopo gli ultimi accadimenti di questi giorni che hanno visto una escalation di atti vandalici all’interno dei villaggi attrezzati che ospitano centinaia di famiglie e persone rom e nomadi, Alemanno ha ritenuto opportuno indire una conferenza stampa durante la quale  ha lamentato la possibilità di un progetto di Caritas e Campidoglio per un campo nella pineta di Castel Fusano, ”pericoloso perché diventerebbe un polo di attrazione e per il rischio incendi”. alenomadi

“Lancio un grido d’allarme all’amministrazione per l’escalation di atti vandalici all’interno dei villaggi attrezzati che ospitano i nomadi. Ci sono tre aspetti diversi che mi preoccupano. Il primo è l’aspetto dei conflitti che stanno generando i roghi all’interno dei campi – ha spiegato Alemanno – Ci sono situazioni difficili a Castel Romano e alla Barbuta. Sono 30 i moduli abitativi del campo D di Castel Romano, costati 30mila euro l’uno, che sono stati dati alle fiamme negli ultimi giorni”. Il secondo aspetto è quello degli “spostamenti e ne abbiamo rilevati tre – ha continuato l’ex primo cittadino – Uno spostamento è da Castel Romano all’area della Martora.

In realtà quest’ultima ancora 140 rom circa non sono giunti ma c’è stata una occupazione in un casale che si presenta come temporanea. Il secondo spostamento da Castel Romano all’area di Tor de Cenci, in cui circa 25 persone hanno lasciato il campo per occupare un vecchio casale abbandonato in via Alberto Moravia, occupazione supportata dal movimento Action”.Il terzo spostamento va dalla Barbuta a Tor de Cenci. Non è ancora stato realizzato ma è una voce diffusa tra i nomadi della Barbuta”. L’ultimo tema di preoccupazione per Alemanno è la scadenza del contratto di servizio, tra meno di 20 giorni, con RpR, situazione che rende urgente una decisione da parte dell’amministrazione.

“In quest’ottica, che presagisce un aggravarsi della situazione – ha concluso Alemanno – l’interruzione dell’attività di Risorse per Roma causerebbe il ripristino di condizioni di illegalità e insicurezza nei presidi oggi monitorati. Questo senza tener conto che i 79 addetti impiegato nei campi attrezzati da RpR rischiano di perdere il proprio posto di lavoro”.  A margine dell’incontro ha poi dato esito di quello che poco prima era accaduto in conferenza dei capigruppo durante la quale si è parlato della costituzione delle commissioni ordinarie dove sembrerebbe sia stato trovato un accordo. Meno definita, invece, la situazione delle commissioni speciali di cui non si ha ancora una esatta definizione del numero. Infine, incalzato dalle domande dei giornalisti è emerso che resta in forse la sua militanza nel Pdl.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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