No agli F35, i cittadini di Genova in piazza: un ala per salvare i precari

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I cittadini scendono in piazza al grido: “con un’ala di un f35 si risanarebbero non so quante situazioni precarie, si potrebbero investire nell’arte, nella cultura”

(MeridianaNotizie) Roma, 18 luglio 2013 – Protesta nel capoluogo ligure del coordinamento genovese “No F35” contro l’acquisto da parte dello Stato dei costosissimi aerei militari. Secondo i manifestnof35anti, che hanno consegnato simbolicamente un cartellone con la foto di pezzi di un F35 ad un lavoratore precario dell’ospedale pediatrico Gaslini, in un periodo di crisi e di tagli alla sanità, alla cultura e ai servizi sociali, i fondi utilizzati per comprare questi velivoli militari dovrebbero essere destinati ad altre finalità. Norma Bertulaccelli del coordinamento genovese contro gli F35.

“Con un’ala di un f35 si risanarebbero non so quante situazioni precarie, si potrebbero investire nell’arte, nella cultura”.Quello della precarietà, all’interno del Gaslini e di molti altri ospedali della Liguria, è un problema che si trascina da molti anni come sottolinea Luca Nanfria, delegato Unione sindacale di base del Gaslini. “Se potessimo disporre di questi soldi sicuramente li useremmo per l’assunzione dei precari, c’è gente che è precaria da 20 e passa anniTutte difficoltà, continua Nanfria, che si ripercuotono sui servizi ai cittadini.

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