Operazione Dune Selvagge, CC sequestrano 20 kg di droga e arrestano 26 spacciatori a Capocotta

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(MeridianaNotizie) Roma, 08 luglio 2013 – Ventisei misure cautelari, oltre 20 kg di sostanze stupefacenti sequestrati tra hashish, marijuana, cocaina ed eroina, una pistola con matricola abrasa e denaro contante provento dell’attività di spaccio. E’ l’epilogo dell’operazione antidroga denominata “Dune Selvagge”. Condotto dai Carabinieri della Compagnia di Pomezia, l’intervento ha consentito di smantellare un’attività di spaccio di stupefacenti che interessava il litorale sud di Roma. Uno dei principali luoghi di spaccio dei gruppi criminali erano le dune di Capocotta.

“Uno dei principali punti di spaccio dei gruppi criminali era rappresentato dalle dune di Capocotta, ove il cliente, dopo numerosi contatti telefonici veniva ‘agganciato’ da collaboratori dello spacciatore, i quali lo indirizzavano dapprima verso un soggetto addetto a ritirare il corrispettivo in denaro della dose, quindi da quest’ultimo il cliente veniva inviato presso una duna dove stazionava un altro soggetto addetto alla consegna materiale dello stupefacente, nascosto in sacchetti tra la vegetazione delle dune ed in alcuni casi in botole sotto la sabbia. Tale procedura articolata e frazionata di cessione in luoghi aperti ed impervi era adottata dagli spacciatori, per cercare, in caso di intervento dei carabinieri, di salvare di volta in volta lo stupefacente o il danaro”, ha spiegato il capitano Marco Spaziani, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Pomezia.   capocotta

I pusher venivano inoltre riforniti, diverse volte al giorno, da altri soggetti che disponevano di quantitativi superiori di droga nascosti nella fitta macchia mediterranea di Campo Ascolano. Oltre centocinquanta sono stati i clienti identificati e segnalati al Prefetto dai Carabinieri quali assuntori. L’operazione odierna, che ha visto impegnati circa 150 carabinieri, ha portato all’arresto in flagranza di reato altre 6 persone. E’ questo l’esito di una complessa e prolungata attività di indagine che ha avuto origine nel dicembre 2010 in seguito all’arresto di due giovani pusher a Torvaianica e che ha permesso ai militari di ricostruire i collegamenti tra diversi gruppi di spacciatori (coinvolti albanesi, nordafricani, polacchi e italiani) interconnessi tra loro ed operanti su tutto il litorale, da Anzio a Roma – Tor Vergata, passando per Pomezia e Torvaianica.

Il servizio di Alexander Sciarra

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