Parmitano chiama Bambino Gesu, i piccoli pazienti intervistano l’astronauta italiano

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(MeridianaNotizie) Roma, 10 luglio 2013 – Un’intervista particolare quella a cui si è sottoposto l’astronauta italiano Luca Parmitano. In poco meno di dieci minuti di collegamento audio “spaziale” e i piccoli pazienti dell’ospedale Bambino Gesù hanno fatto all’astronauta le domande più semplici e allo stesso tempo più belle alle quali Parmitano poteva rispondere. Un momento per non dimenticare neanche a bordo della stazione spaziale Iss, l’entusiasmo di essere bambini. “buongiorno vi ricevo forte e chiaro!” Dopo brevissimi minuti iniziali di problemi tecnici, ecco la voce dell’astronauta che ha salutato i bambini che lo hanno subito accolto con ben 12 curiosità.PARMITANO-BAMBINOGESU1 “Come fai a sdraiarti quando dormi?”, “Come fai ad andare in bagno in assenza di gravità?”, “Come passi il tempo?”, “Chi ti cura se stai male?”, “Usi l’orologio da lassu’?”, “La prima cosa che hai pensato appena salito sulla Iss?”.  Ad organizzare l’evento “particolare” l’agenzia spaziale italiana (Asi), l’agenzia spaziale europea (Esa), e l’ospedale pediatrico Bambino Gesu’, con la collaborazione di Radioamatori Ariss. Tante le curiosita’ dei piccoli pazienti e tanta anche l’attenzione con cui Luca Parmitano ha risposto ai loro quesiti. Per dormire “non ci sdraiamo perche’ qui non esiste pavimento quindi non c’e’ ne’ sopra ne’ sotto. – ha spiegato l’astronauta – E per andare in bagno abbiamo qualcosa di simile al bagno terrestre”. “Cosa ti manca di più della terra?” hanno chiesto i bambini. “Mi manca la famiglia, i bambini, mi mancate voi”, ha risposto Parmitano.

“Guardare la terra e’ un modo molto bello di passare il tempo. – ha risposto l’astronauta a chi gli chiedeva come passasse il tempo. E ancora: “Chi ti cura se stai male?”. “Spero di non stare male ma siamo addestrati per il primo soccorso e comunque c’e’ qualcuno che ci assiste da terra, poi anch’io sono un mezzo dottore”. Poi e’ arrivata la domanda che tutti i bambini vorrebbero fare ad un astronauta: “Hai mai incontrato un alieno o hai visto cose strane?”. “Gli alieni li ho visti sulla terra, – ha risposto sorridendo l’astronauta – di cose strane ne ho viste tante”. “Come sono le stelle viste dalla Iss?”. “Sono come le vediamo dalla terra, solo che qui vediamo il loro vero colore”, ha detto l’astronauta catanese. Alla domanda quale fosse “la scoperta più bella che hai fatto sulla Iss”, Parmitano ha risposto: “Personalmente nessuna, se non quella che il mondo visto da qui non ha confini”. E, infine, la descrizione della terra visto da li’. “E’ blu, bellissima, un gioiello blu sospeso nel nero”, ha risposto l’astronauta. Emozione sia tra i bambini sia tra i genitori. “E’ stato davvero bello! Voglio farlo anch’io da grande”, ha detto a voce bassa Claudio, un “lettore” che ha avuto la fortuna di chiacchierare con “l’uomo delle stelle”. La piccola Sara, cappellino rosa in testa, ha aggiunto: “Bello ma non lo farei…troppi mesi lontano da casa”. Un’esperienza “bella ed emozionante” anche per il presidente dell’ospedale, Giuseppe Profiti. “Con Parmitano c’e’ un po’ tutta l’Italia e ci sembrava logico far ‘salire’ idealmente sulla stazione anche i bambini che sono qui. In questi giorni prima del collegamento c’era forse molta più ansia tra i genitori che tra i bambini. Hanno ricevuto risposte a tutte le loro domande e speriamo adesso noi di riuscire a farlo”.

Il servizio di Cristina Pantaleoni

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