Processo Mediaset, in Cassazione si decide la sorte di Silvio Berlusconi

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Improvvisa corrente di acquisti in Piazza Affari su Mediaset in attesa della sentenza della Cassazione sul processo diritti tv che coinvolge anche Silvio Berlusconi. Il titolo oscilla su un crescita compresa tra il 3 e il 4%, trascinando al rialzo altri gruppi del settore media

(MeridianaNotizie) Roma, 30 luglio 2013 – In Cassazione il via al processo nel quale Silvio Berlusconi, per l’accusa di frode fiscale (poco più di 7 milioni evasi nel 2002 e nel 2003), è stato condannato in primo e secondo grado a quattro anni di reclusione, tre dei quali coperti da indulto, e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Con lui saranno giudicati anche il produttore statunitense Frank Agrama, ritenuto suo ‘socio occulto’, oltre agli ex manager Daniele Lorenzano e Gabriella Galetto. Assegnato alla così detta sezione ‘feriale’ per evitare che la spugna della prescrizione dimezzi il reato contestato, oggi la vicenda sulle presunte irregolarità nella compravendita delle royalties dei film destinati al piccolo schermo entra di nuovo in un’aula di giustizia. Salvo rinvii, la sentenza potrebbe arrivare domani o giovedì. Al processo, sotto una pioggia di polemiche e preoccupazioni, guarda il mondo della politica perché dal suo esito potrebbero aversi ripercussioni sulla tenuta del governo Letta. cassazione-berlusconi2

Per motivi di sicurezza, a quanto si è appreso da fonti delle forze dell’ordine, l’udienza Mediaset terminerà entro le ore 19 e poi, se non verrà chiesto alcun rinvio, verrà aggiornata a domani con la stessa ora di chiusura del dibattimento. Nel caso si arrivasse al verdetto, le televisioni potranno riprenderlo in diretta solo se verrà emesso prima delle 19.00.

“Domani sera o piu’ probabilmente giovedì potrebbe esserci la decisione della Cassazione” sul processo Mediaset. Lo ha detto il professor Franco Coppi, in una pausa dell’udienza del processo Mediaset in corso in Cassazione. Coppi difende l’ex premier Silvio Berlusconi. ”Da parte nostra non ci sarà alcuna richiesta di rinvio”: lo ha detto il professor Franco Coppi che in cassazione difende, insieme a Niccolò Ghedini, l’ex premier Silvio Berlusconi nel processo Mediaset. La causa deve ancora essere chiamata innanzi alla Sezione feriale.
In Cassazione è arrivato anche l’avvocato Piero Longo, deputato del Pdl e difensore dell’ex premier Silvio Berlusconi nel processo Mediaset fino alla presentazione del ricorso in Cassazione, firmato da Franco Coppi e Niccolò Ghedini.

L’avvocato Roberto Pisano, difensore del produttore cinematografico egiziano, Frank Agrama, non chiederà il rinvio dell’udienza Mediaset innanzi alla Sezione feriale della Cassazione. Lo ha detto lo stesso legale parlando con i cronisti. Nessuna richiesta di rinvio sarà presentata nemmeno dai difensori della ex manager Mediaset, Gabriella Galetto, avvocati Filippo Dinacci e Nicola Mazzacuva, Lo ha reso conto quest’ultimo. A quanto si è appreso dai legali, nemmeno la difesa di Daniele Lorenzano chiederà rinvio. Ci sono altri sette procedimenti nel ruolo di marcia della Sezione feriale della Cassazione, prima che venga chiamata la causa Mediaset con il ricorso dell’ex premier Silvio Berlusconi. Prima ancora ci sono altre due cause che saranno discusse in Camera di consiglio, a porte chiuse. La prima è già stata chiamata.

Improvvisa corrente di acquisti in Piazza Affari su Mediaset in attesa della sentenza della Cassazione sul processo diritti tv che coinvolge anche Silvio Berlusconi. Il titolo oscilla su un crescita compresa tra il 3 e il 4%, trascinando al rialzo altri gruppi del settore media: L’Espresso cresce dell’8%, Mondadori del 3% abbondante. Mediaset rendera’ nota la semestrale giovedi’, e tra le ipotesi che girano nelle sale operative di Borsa c’e’ anche quella del rinvio della sentenza della Cassazione.

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