Sequestrati da Cfs 15 tonnellate di alimenti asiatici privi di etichette e non tracciati

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Gli alimenti erano privi di etichettatura italiana o dell’indicazione dei loro ingredienti fondamentali e in alcuni casi le etichette erano riferibili a prodotti completamente diversi.

(MeridianaNotizie) Roma, 12 luglio 2013 – Il personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF)  di Roma del Corpo forestale dello Stato ha sequestrato un grosso quantitativo di generi alimentari provenienti da paesi asiatici, prevalentemente dal Bangladesh. La merce sequestrata, quindici tonnellate depositate in un magazzino di una nota società di importazioni di via Ardeatina, presentava evidenti problemi di etichettatura e di conservazione. ALIMENTI-ASIATICI2

Gran parte dei prodotti, conservati in magazzino e nelle celle frigorifere, non erano tracciabili per carenze sulle indicazioni dei lotti di produzione. Gli alimenti erano privi di etichettatura italiana o dell’indicazione dei loro ingredienti fondamentali e in alcuni casi le etichette erano riferibili a prodotti completamente diversi. Le etichette indicanti le date di scadenza, inoltre, erano facilmente rimovibili a mano o non indelebili. Le condizioni di conservazione sono apparse molto precarie, tanto che le confezioni e gli scatoloni di molti prodotti erano spesso oleose, chiuse con nastro adesivo facilmente rimovibile e prive di sigilli di garanzia. Il sequestro è avvenuto a seguito di una intensa attività di indagine, a tutela della salute dei cittadini, svolta con la collaborazione di ASL Roma e ARPA Lazio.

Il servizio di Cristina Pantaleoni

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