Sgominata organizzazione mafiosa ad Ostia: 51 arresti. Si spartivano il litorale

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Nel blitz scattato questa mattina e che vede impegnati circa 500 tra uomini e donne della Polizia di Stato, in campo, anche i reparti speciali, le unita’ cinofile e le pattuglie della polmare, coaudiuvati dall’ alto con l’ausilio  dell’ elicottero.

(MeridianaNotizie) Roma, 26 luglio 2013 – Sin dalle prima ore dell’alba e’ in corso una delle più vaste operazioni antimafia condotte dalla polizia di stato nella Capitale. La Squadraostia-operazione mobile di Roma sta eseguendo 51 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di una associazione di stampo mafioso operante sul litorale romano che da anni controllava ogni attività illecita realizzata a Roma. Il blitz, che vede impegnati circa 500 tra uomini e donne della Polizia di Stato, ha coinvolto anche i reparti speciali, le unità cinofile e le pattuglie della polmare, coadiuvati dall’ausilio dell’ elicottero.

Il blitz e’ andato a colpire quelli che venivano considerati i “sancta sanctorum” del crimine romano e siciliano. In particolare, le famiglie dei Fasciani, dei Triassi, dei D’Agati, che da anni si sono spartiti il territorio ed hanno gestito tutto il malaffare soprattutto sul litorale di Ostia. Il lavoro, svolto dagli uomini della squadra mobile, ha permesso di seguire tutti i passaggi criminali dei vari affari gestiti dalle organizzazioni: dall’ingresso di un nuovo appartenente, agli accordi tra i capi delle organizzazioni per la spartizione della zona; dalle riunioni effettuate per dirimere le controversie sorte nella gestione del territorio, alla pianificazione di omicidi o tentati omicidi necessari per garantire e ripristinare la supremazia su qualsiasi attività realizzata.

E’ stato ricostruito il modo attraverso il quale per quasi un ventennio, i due gruppi criminali hanno intrattenuto affari e si sono spartiti il territorio in una sorta di pax mafiosa in base alle quale tutti potevano tranquillamente gestire i loro illeciti traffici. Della cupola mafiosa faceva parte anche un altro appartenente a cosa nostra siciliana da anni stanziatosi ad Ostia il quale era il terzo anello del gruppo di comando dell’organizzazione. “Siamo assolutamente soddisfatti dell’operazione”ha commentato Renato Cortese, capo della squadra mobile di Roma.

Il servizio di Luisa Deiola

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