Sigarette elettroniche, “Ci avete rotto i polmoni”: in piazza per dire no alla tassa

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(MeridianaNotizie) Roma, 9 luglio 2013 –  “Ci avete rotto i polmoni”, “non siamo fumo” e “non fate evaporare i nostri investimenti”. Questi gli slogan che le associazioni chesigaretta elettronica2 rappresentano gli imprenditori del fumo elettronico hanno esposto in piazza Montecitorio per dire “No” alla tassa sulla sigaretta elettronica.

Secondo Umberto Roccatti, vicepresidente dell’associazione nazionale fumo elettronico (ANaFE), la tassazione metterebbe a rischio 3mila lavoratori del settore. “Oggi qui in piazza per chiedere al Governo una regolamentazione per le sigarette elettroniche equilibrata e a garanzia dei consumatori – ha sottolineato Roccatti – Ok la tassa sui liquidi, ma senza esagerare.”

In Italia in poco più di anno è nato un mondo di 3mila imprese e 5mila persone hanno scelto di investire nella sigaretta elettronica. “La tassazione a cui stanno pensando – hanno spiegato i manifestanti – equipara le sigarette elettroniche alle sigarette tradizionali. Ma le e-cig non sono tabacco, fanno meno male e faranno risparmiare allo Stato in termini di spesa sanitaria in prospettiva”.

Il servizio di Teresa Ciliberto

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