Sarà Saviano l’ospite d’onore del festival della cultura ebraica dal tema “un paese per giovani”

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Ad aprire la kermesse, un ospite d’eccezione: lo scrittore Roberto Saviano, autore di uno spettacolo sul ghetto di Roma festival-cultura -ebraica pacifici

(MeridianaNotizie) Roma, 18 luglio 2013 – “Un paese per giovani“, questo il tema scelto per la sesta edizione del ‘Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica‘, promosso e organizzato dalla Comunità Ebraica di Roma, che dal 20 al 25 luglio, animerà la capitale proponendo incontri letterari, proiezioni di film e documentari, concerti, mostre, visite guidate e degustazioni di piatti Kosher. Ad aprire la kermesse, un ospite d’eccezione: lo scrittore Roberto Saviano, autore di uno spettacolo sul ghetto di Roma.

“Abbiamo dedicato questo festival ai giovani scrittori israeliani – spiega Ariela Piattelli curatrice della mostra – che nel loro Paese sono già grandi classici ma, oltre agli scrittori, ci sono i musicisti e gli artisti della nuova generazione, come il famoso gruppo musicale israeliano ‘The Shuk’, i cui componenti sono tutti giovanissimi e fanno musica ebraica tradizionale”. L’obiettivo del festival, quest’anno, è valorizzare le nuove energie e le nuove idee, la creatività e la capacità dei giovani di accogliere le nuove sfide della modernità, pur nell’inquietudine e nella fragilità che li caratterizza. “Siamo giunti alla sesta edizione del festival – afferma un orgoglioso Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma – ma questa è anche alla terza edizione della Notte della Cabbala‘. Il Festival è la kermesse a più alta densità di persone nella Capitale, specialmente in questo periodo dell’Estate romana. Nelle prime due edizioni abbiamo avuto circa trentamila persone che giravano per il quartiere. Credo che sia un fatto stupendo ed una grande risposta. Siamo alla vigilia dei 70 anni dalla deportazione degli ebrei di Roma del16 ottobre: qualcuno voleva fare di questo quartiere un museo di morte, di disperazione invece abbiamo dimostrato, al di la’ del festival, di essere una comunità vitale, che esprime cultura, dove ci sono molti bambini. Questo e’ un Festival che guarda al futuro – conclude – e non solo al passato, e’ un’esperienza che vogliamo portare a tutta la città”. Un particolare augurio e un abbraccio, da parte di Riccardo Pacifici e Gianni Ascarelli, assessore alla Cultura della Comunità Ebraica, e a nome di tutta la comunità, va all’assessore alla Cultura Flavia Barca, presente alla conferenza stampa e insieme a cui Pacifici spera “di intraprendere un percorso proficuo in questi cinque anni”.

Secondo l’assessore alla cultura Flavia Barca: “Attraverso la cultura e la memoria si crea un legame con il passato, che ci porta a riscoprire il senso della nostra identità di oggi, e ci aiuta anche a costruire ponti verso il futuro”. I suggerimenti che potete darmi – aggiunge – sono molto preziosi. Mi piacerebbe, inoltre, pensare al mio mandato avendo sempre in testa, come monito, l’importanza e il ruolo che la cultura deve avere rispetto al futuro e lo sviluppo delle nuove generazioni, la cultura per loro deve diventare uno strumento di crescita. Per immaginare futuri bisogna ripartire dal passato – conclude Barca – Proviamo ad immaginarci insieme modelli di cambiamento per questa città”.

Il servizio di Luisa Deiola

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