500 mila firme per salvare la giustizia italiana, anche il Pdl firma il referendum dei radicali

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“Il caso giudiziario di Silvio Berlusconi non deve essere un pretesto per bloccare questo referendum” ha evidenziato il senatore Pdl, Maurizio Gasparri

(MeridianaNotizie) Roma, 18 luglio 2013 – Responsabilità civile dei magistrati, il rientro nelle proprie funzioni fuori ruolo; l’abolizione dell’ergastolo e la separazione delle carriere. Il partito dei radicali punta il dito contro la lentezza del sistema giudiziario italiano, lanciando un referendum suddiviso in sei quesiti. Con l’obbiettivo delle 500 mila firme, il partito di Pannella, rappresentato da  Elisabetta Zamparutti si è radunato allo slogan “Questa giustizia può colpire anche te”. referendum 2

“Il caso giudiziario di Silvio Berlusconi non deve essere un pretesto per bloccare questo referendum” ha evidenziato il senatore Pdl, Maurizio Gasparri, giunto sul posto per porre la sua firma.Un sistema giudiziario carente è costato allo Stato Italiano quasi 9 milioni di euro in risarcimento, ricorda la vicepresidente dell’Europarlamento e membro della Commissione Giustizia e Affari Interni Roberta Angelilli. “Giustizia Giusta” si inserisce in un pacchetto di riforme proposte dai radicali, comprendente 12 referendum con 6 quesiti sull’ immigrazione (abolizione reato clandestinità, sull’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti,  sull’abolizione della pene detentive per fatti di lieve entità per le droghe leggere,e per la restituzione dell’effettiva libertà di scelta per l’8 per mille ed infine per il divorzio breve.

Il servizio di Simona Berterame

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