Inaugurata la ‘Bottega della Legalità’: Libera e Regione Lazio insieme nella lotta alle mafie

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Nel Lazio vivono ben 46 organizzazioni mafiose che sono entrate negli affari immobiliari, nel business del gioco, nelle speculazioni edilizie, nella politica, dei reati contro l’ambiente.

(MeridianaNotizie) Roma, 24 luglio 2013 – Il Consiglio regionale del Lazio e ‘Libera’ insieme contro le mafie: apre alla Pisana la Bottega della Legalità. A ‘scoprire’ gli scaffali con i prodotti di ‘Libera’ il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e Don Luigi Ciotti,  fondatore dell’associazione ‘Libera’. Un atto simbolico, questo, per scrivere una nuova pagina che passa dalle Istituzioni,  ma anche da Libera Terra e dalle mani di tantissimi giovani che nel Lazio, così come in altre Regioni, danno un senso ed un futuro alle terre e alle aziende confiscate alle mafie trasformandole in modelli di economia virtuosa sulla base dei valori, di legalità e di libertà.

Nel Lazio vivono ben 46 organizzazioni mafiose che sono entrate negli affari immobiliari, nel business del gioco, nelle speculazioni edilizie, nella politica, dei reati contro l’ambiente (che nel 2012 è cresciuto del 13% rispetto all’anno precedente). Tuttavia, a giugno di quest’anno, tra immobili e aziende, si calcola un totale di 672 beni confiscati  loro in tutta la Regione. “Oggi qui gridiamo ‘Siamo in guerra’ contro le famiglie mafiose, contro chi sfruttando la crisi vuole mangiare il nostro territorio, il futuro dei nostri giovani”, ha detto Leodori. “Dire che nel Lazio, a Roma, vivono organizzazioni ramificate di criminalità organizzata – ha continuato il presidente del Consiglio del Lazio – non significa offendere il Lazio, Roma, o Latina. Significa invece partecipare alla difesa dell’economia e dei talenti che sono schiacciati da una concorrenza sleale”.    bottega-legalità

“L’importanza di quanto avviene oggi si riassume in tre parole: democrazia, coerenza, lavoro”, ha affermato Zingaretti. “Democrazia perché il Consiglio regionale è uno dei luoghi della democrazia, fondamentale per la nostra vita democratica, è qui che si vigila sui territori e si compiono scelte strategiche – continua – ed aprire un luogo per la lotta alla mafia è sempre importante, ma ha un valore aprirlo nel luogo in cui si gestisce il potere per rendere chiaro a tutti che ci consideriamo parte di una guerra ma facciamo una scelta di campo, una scelta che cambierà anche il modo in cui questa sede verrà frequentata”. La mafia – continua il governatore – è negazione della libertà individuale. Dove c’è l’economia mafiosa non c’è l’economia delle brave persone e sappiamo ormai quanto nel Lazio sia pericoloso l’insediamento, la presenza delle mafie. E’ quindi importante che il consiglio regionale ai nastri di partenza di un periodo di governo si accorga e voglia attuare degli atti simbolici. Questa giornata la dedichiamo ai giovani del Lazio che vedano le istituzioni più vicine, più sensibili e più attente al loro sacrosanto diritto di avere un futuro in una democrazia pulita e viva”. Oltre alla Bottega della Legalità, è stata scoperta la targa nei locali della Bouvette del Consiglio regionale del Lazio intitolata ai ‘Giovani contro le Mafie’, considerata da Don Ciotti un’iniziativa “importante della buona politica”.

Il servizio di Giulia Taccioli

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