Produrre il vino in Sicilia attraverso le tecniche degli antichi romani

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Un progetto promosso dall’Istituto per i beni archeologi monumentali del Cnr di Catania.

(MeridianaNotizie) Roma, 21 agosto 2013 – Verificare sperimentalmente e tradurre in pratica le antiche tecniche romane di produzione del vino. Questo l’obiettivo del progetto ‘Archeologia del vino in Italia: un esperimento siciliano’ varato dall’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibam-Cnr) in collaborazione con la cattedra diVINO 2 Metodologie, cultura materiale e produzioni artigianali nel mondo classico dell’Università di Catania. L’esperimento tenterà di riprodurre nella Sicilia moderna un vigneto seguendo passo passo le istruzioni contenute nei testi romani, affidandosi in particolare al secondo libro delle ‘Georgiche’ di Virgilio e al ‘De Agricultura’ di Columella.

Attraverso tale sperimentazione sarà possibile verificare la fattibilità delle tecniche degli agronomi antichi ma anche comprendere se queste conoscenze  possano essere utili nella viticoltura moderna. L’area coltivata giungerà, nell’arco di un quinquennio, a circa 5000 mq. La prima produzione utile per la vinificazione è prevista entro quattro anni: il primo raccolto ‘sperimentale’ dovrebbe aggirarsi sui 100 kg. di uva e 70 litri di vino.

Il servizio di Simona Berterame

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