Allarme di Save the Children su tratta e sfruttamento: in Italia il più alto numero di vittime

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L’Italia è il Paese dove è stato segnalato il maggior numero di vittime, pari a quasi 2.400 nel 2010

(MeridianaNotizie) Roma, 22 agosto 2013 – Sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio e attività illegali.  Nel mondo sono oltre 20 milioni le vittime di lavoro forzato. Nel 2010 in Europa risultano oltre 9.500 le vittime accertate e presunte di tratta, di cui il 15% minori, con un incremento pari al 18% nel triennio 2008-2010. L’Italia è il Paese dove è stato segnalato ilPROSTITUZIONE 3 maggior numero di vittime, pari a quasi 2.400 nel 2010, con un calo rispetto alle 2.421 del 2009 ma un notevole aumento rispetto alle 1.624 del 2008. Questi alcuni dei dati allarmanti contenuti nell’edizione 2013 del dossier “I piccoli schiavi invisibili”, diffuso da Save the Children.

Ancora oggi centinaia di migliaia di esseri umani sono costretti a vivere in uno stato di sfruttamento estremo. Si tratta di adulti ma anche di moltissimi adolescenti e bambini. Sono tantissime le ragazze che finiscono nel giro della prostituzione, come Sonia, scappata dalla Nigeria per trovare lavoro. Tra i minori, le vittime sono per lo più ragazze, sfruttate principalmente nella prostituzione e provenienti dall’Est Europa o dalla Nigeria.

Il servizio di Simona Berterame

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