Ancora attivi i soffioni di Fiumicino. Montino visita area di Viale Coccia di Morto

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“Non c’è alcun pericolo per l’incolumità pubblica”. Questo quanto spiegato dal sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, dopo la tavola rotonda di questa mattina a cui erano presenti anche l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Caroccia, l’Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia, l’Università di Roma 3, la Polizia di Stato, la Raffineria di Roma, l’Italgas, la Protezione Civile del comune di Fiumicino a seguito del fenomeno dei soffioni nell’area di Viale Coccia di Morto.

soffioni di fiumicino1(MeridianaNotizie) Roma, 27 agosto 2013 – Sono ancora attivi i soffioni di Fiumicino che nei giorni scorsi hanno attirato l’attenzione di molti cittadini della città marittima. Già nei giorni scorsi l’area in viale Coccia di Morto da cui si è sviluppata una fuoriuscita di gas dal sottosuolo, in prevalenza anidride carbonica, è stata messa in sicurezza e transennata da una squadra dell’assessorato ai lavori Pubblici del comune. Si tratterebbero di piccole tracce di idrogeno solforato e una bassissima percentuale di metano. Attualmente l’area è presidiata dalla protezione civile e dai vigili urbani del comune di Fiumicino”.

 A confermare l’origine vulcanica del fenomeno è la dottoressa Maria Luisa Carapezza, dell’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia: “Questi fenomeni sono abbastanza diffusi in tutto il Lazio, il Lazio è una terra vulcanica, ci sono tanti vulcani che emettono questi gas endogeni di origine profonda a composizione principalmente di anidride carbonica più altri elementi, un pò di metano elio radon. Ovunque si perfora c’è un alta probabilità che si crei una situazione di questo tipo”.  Montino visita i soffioni

Questa mattina a visitare l’area dei soffioni è stato anche il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. Obiettivo del primo cittadino è stato anche quello di porre fine alle numerose polemiche che si erano sollevate nei giorni scorsi su probabili carotaggi effettuati nell’area per la costruzione del sottopasso. ”Per quanto riguarda le cause –precisa il sindaco – non sono stati i nostri carotaggi per il sottopasso a creare questo soffione, come qualche esponente dell’opposizione ha strumentalmente tirato in causa. Fermo restando la conformazione del nostro sottosuolo, la situazione è esplosa nella messa a norma, dovuta per legge, di alcune condutture da parte dell’Italgas con una profondità abbastanza significativa. Chi ha parlato a sproposito nei giorni scorsi, mi auguro quindi che la prossima volta ci pensi due volte prima di uscire con dichiarazioni del tutto fuori luogo. In realtà i sondaggi li stiamo facendo ma dall’altra parte del fiume, a ridosso di Villa Guglielmi, a una profondità di 30 metri per vedere cosa c’è sotto, non lasciando nulla di intentato davanti a un’opera strutturale così importante come quella del sottopasso. Per quanto riguarda il soffione, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è, e resterà, al nostro fianco insieme all’Università di Roma 3, in quanto la situazione continuerà ad essere sorvegliata in vista degli interventi appropriati da attuare una volta fatta la verifica tecnico-scientifica”. Dunque niente di allarmante. Intanto continuano gli studi per capire le cause del fenomeno.

Il servizio di Domenico Lista

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