Approvato il decreto “svuota carceri”. Contrari Lega e M5S

1

GUARDA IL VIDEO

Il dl passa in meno di 24 ore senza modifiche, nonostante i 130 emendamenti presentati per lo più da Lega e M5S

(MeridianaNotizie) Roma, 09 agosto 2013 – Con 195 sì e 57 no l’Aula del Senato approva in via definitiva il decreto sull’esecuzione della pena, ormai noto come ‘svuota carceri’. La Lega, che non si è mai rassegnata al provvedimento, dopo aver protestato a lungo nei vari interventi (gruppi della maggioranza, per contenere l’ostruzionismo, avevano concesso al Carroccio anche un pò del loro tempo), accoglie il voto suonando fischietti da calcio nell’emiciclo di palazzo Madama e sventolando cartellini rossi all’indirizzo dei banchi del governo. Ai quali era seduto solo il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta (Pd). Il tutto accompagnato da uno striscione banco con la scritta: ”Basta inganni e illusioni, governo Letta a casa subito!”. Alla fine però il dl passa in meno di 24 ore senza modifiche, nonostante i 130 emendamenti presentati per lo più da Lega e M5S. decreto-svuota-carceri2

Queste in sintesi le novità del testo salutato dal presidente della commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti come ”un passo di civiltà importante”:

CARCERAZIONE PREVENTIVA: Potrà essere disposta solo per i delitti per i quali è prevista la reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni. Per evitare che tale soglia ne comporti l’esclusione, una specifica deroga è stata prevista per il finanziamento illecito dei partiti, mentre per il reato di stalking è stata aumentata la pena da 4 a 5 anni.

SCONTI DI PENA ANTICIPATI. Quando la pena residua da espiare non supera i 3 anni (o 4 in casi particolari, come ad esempio le donne incinte o malati gravi) e i 6 per reati legati alla tossicodipendenza, si sospende l’esecuzione della pena applicando se possibile la libertà anticipata. In altri termini, le detrazioni di pena (45 giorni per ogni semestre) sono conteggiate anticipatamente così da limitare il ritorno in carcere per brevi periodi di detenzione. La misura non si applica a chi già si trova in carcere e ai condannati per i delitti gravi e per alcuni specifici reati (furto in abitazione e con strappo, maltrattamenti in famiglia, stalking e incendi boschivi).

BENEFICI AI RECIDIVI: Cadono gli automatismi della ex Cirielli che precludono ai recidivi l’accesso ai benefici carcerari (domiciliari, liberazione anticipata, etc.). Restano però i limiti per ciò che riguarda i permessi premio e resta la condizione per i recidivi reiterati che l’affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare a la semilibertà siano concessi soltanto una volta.

LAVORO ALL’ESTERNO: Il decreto estende le prestazioni di lavoro di detenuti e internati permettendo la partecipazione a titolo gratuito e volontario a progetti di pubblica utilità presso lo Stato, enti locali e organizzazioni di assistenza sociale e sanitaria. E’ prevista anche l’attività a sostegno delle famiglie delle vittime. Ai lavori di pubblica utilità potranno ora accedere anche tossicodipendenti condannati per reati connessi di basso spessore criminale.

RECUPERO POST-PENA: Per favorire il reinserimento lavorativo è ampliato (18 mesi per chi ha beneficiato di misure alternative, 24 mesi per gli altri) il periodo successivo alla detenzione coperto dagli sgravi contributivi in caso di assunzione in cooperative sociali. Modificando la legge Smuraglia, è anche concesso un credito d’imposta alle imprese che assumono detenuti.

INFRASTRUTTURE CARCERARIE: Le funzioni del commissario straordinario sono prorogate fino al 31 dicembre 2014. Sono ampliate le sue competenze (escludendo comunque poteri derogatori del Codice degli appalti) in materia di programmazione, manutenzione, utilizzo e ristrutturazione di immobili dismessi, ma nel quadro di un coordinamento più incisivo con i ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture e con il Parlamento. Vi è un obbligo di relazione semestrale alle commissioni.

Altre videonews di Politica

Appello della Meloni alla fondazione di An: “Non chiudete il Secolo d’Italia, è la voce della destra”

Approvato decreto legge su Femminicidio, pene più severe e allontanamento del marito violento

Processo Mediaset, Csm apre la pratica sul giudice Esposito

Print Friendly, PDF & Email
Share.