E’ morto Giancarlo Bornigia, fondatore del Piper Club e del Gilda. Portò a Roma dai Pink Floyd a Jimi Hendrix

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Addio a Giancarlo Bornigia, fondatore del Piper, discoteca diventata una delle icone del boom italiano degli anni ’60, e re delle notti romane.

Bornigia, che avrebbe compiuto 83 anni il prossimo 29 settembre, è morto la scorsa notte per un arresto cardiaco al Policlinico Umberto I di Roma. Il re delle notti romane era stato ricoverato al Policlinico due giorni fa per problemi al cuore. Il funerale si svolgerà lunedì 26 agosto, alle 11, nella chiesa di Santa Chiara, in piazza dei Giochi Delfici

(MeridianaNotizie) Roma, 22 agosto 2013 – E’ scomparso nella notte del 21 agosto Giancarlo Bornigia, fondatore del Piper Club di Roma, lo storico e più antico club d’Italia, a cui diede vita nel 1965. Bornigia, che a settembre avrebbe compiuto 83 anni, negli anni Sessanta e Settanta contribuì a creare un fermento artistico italiano e un locale di riferimento che lanciò personaggi come Patty Pravo e Renato Zero, dando particolare attenzione alla musica e alle nuove leve. GIANCARLO BORNIGIA 2

Tra musica e arte, Bornigia volle portare al Piper Club anche opere d’arte contemporanee tra cui due dipinti di Andy Warhol, alcuni di Schifano e opere di Piero Manzoni e di Mario Cintoli. All’esordio suonarono nel locale i migliori artisti della beat generation italiana tra i quali i The Rokes, i Rokketti, l’Equipe 84 e Le Pecore Nere presto affiancati da Fred Bongusto, Dik Dik, Renato Zero, Romina Power, Gabriella Ferri e Rita Pavone.  E poi ancora Mal, Mimi Bertè (successivamente Mia Martini), Loredana Bertè, Renato Zero e Mita Medici. Occhio attento al contesto internazionale, fu lui a portare per la prima volta in Italia e a Roma personaggi come Rolling Stones, Genesis, Who, Pink Floyd (il 18 e il 19 aprile 1968) e un giovanissimo Jimi Hendrix.

GIANCARLO BORNIGIA 3In una delle sue ultime interviste, ricordando il concerto dei Genesis al Piper, Giancarlo Bornigia raccontava: “Tutti i concerti di allora al Piper erano degli eventi, per tanti i Genesis erano un gruppo come un altro, ma comunque il pubblico affollava i locali per ascoltare musica, per conoscerne di nuova e farlo condividendo l’esperienza. Allora tanti gruppi stranieri non erano conosciuti a tutti in Italia, come oggi, per cui per esempio ci è anche capitato che gli Who, dopo il concerto al palazzetto, passassero così al Piper e improvissassero un concerto anche qui…con gli spettatori che osservavano pronti a recepire le nuove esperienze”. Punto di riferimento per generazioni, ha cambiato il modo di ballare, vestire e vivere portando innovazioni culturali e nuove mode, attraverso la fondazione e lo sviluppo del clubbing romano e italiano con locali storici come Gilda e Alien.  Il funerale si svolgerà lunedì 26 agosto 2013 alle ore 11.00 presso la Chiesa di Santa Chiara in Piazza dei Giochi Delfici.

Servizio di Domenico Lista

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