Papa Francesco: “musulmani nostri fratelli”

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Papa Francesco: ”Qual è la forza che tiene unita la famiglia? E’ proprio l’amore di Dio che dà senso ai piccoli impegni quotidiani”

(MeridianaNotizie) Roma, 12 agosto 2013 – Cristiani e musulmani ”si impegnino per promuovere il reciproco rispetto, specialmente attraverso l’educazione delle nuove generazioni”. Lo ha detto Papa Francesco, al termine della celebrazione dell’Angelus. ”Vorrei rivolgere un saluto ai musulmani del mondo intero, nostri fratelli, che da poco hanno celebrato la conclusione del mese di Ramadan, dedicato in modo particolare al digiuno, alla preghiera e all’elemosina. Come ho scritto nel mio Messaggio per questa circostanza, auguro che cristiani e musulmani si impegnino per promuovere il reciproco rispetto, specialmente attraverso l’educazione delle nuove generazioni”, ha sottolineato Francesco.bergoglio

Qual è la forza che tiene unita la famiglia? E’ proprio l’amore di Dio che dà senso ai piccoli impegni quotidiani e anche aiuta ad affrontare le grandi prove. Questo è il vero tesoro dell’uomo”, ha detto il Papa all’Angelus. ”E l’amore di Dio non è qualcosa di vago, un sentimento generico; l’amore di Dio ha un nome e un volto: Gesù Cristo. E’ un amore che dà valore e bellezza a tutto il resto: alla famiglia, al lavoro, allo studio, all’amicizia, all’arte, ad ogni attività umana. E dà senso anche alle esperienze negative, perché ci permette di andare oltre, di non rimanere prigionieri del male, ma ci fa passare oltre, ci apre sempre alla speranza, all’orizzonte finale del nostro pellegrinaggio. Così – ha aggiunto – anche le fatiche e le cadute, anche i nostri peccati trovano un senso, perché l’amore di Dio ci perdona”.

”Due domande per tutti voi – ha poi aggiunto Francesco rivolto ai fedeli in Piazza San Pietro – avete un cuore desideroso o avete un cuore chiuso, addormentato, anestetizzato? Rispondete in silenzio, nel vostro cuore”.

Nel corso dell’Angelus il Papa ha salutato ”con affetto tutti i romani e i pellegrini presenti. Anche oggi ho la gioia di salutare alcuni gruppi di giovani: anzitutto quelli venuti da Chicago, in pellegrinaggio a Lourdes e a Roma; e poi i giovani di Locate, di Predore e Tavernola Bergamasca, e gli Scout di Vittoria. Ripeto anche a voi le parole che sono state il tema del grande incontro di Rio: ‘Andate e fate discepoli tra tutte le nazioni’. A tutti – ha concluso – auguro una buona domenica, e buon pranzo!”.

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