Emergenza sangue a Roma, Marino dà l’esempio e lo dona al San Filippo Neri

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L’iniziativa del Campidoglio: chi dona il sangue, quel giorno può entrare gratis ai Musei Capitolini

(MeridianaNotizie) Roma, 8 agosto 2013 – S’intensifica nel periodo estivo l’emergenza sangue e torna impellente la necessità di trasfusioni e la richiesta di donatori. A darne il buon esempio il primo cittadino Ignazio Marino che ha donato il sangue presso il centro trasfusionale del San Filippo Neri. Marino, arrivato in treno dalla stazione di Trastevere, prima di effettuare la trasfusione, accompagnato dal commissario straordinario del nosocomio, Lorenzo Sommella, ha incontrato i medici del reparto che lo hanno sottoposto ai vari controlli di rito. donazione2

Dopo la trasfusione il sindaco si è mostrato soddisfatto del suo gesto che, come lui stesso ha sottolineato, spera serva da incentivo per i cittadini a compiere un gesto concreto di civiltà e responsabilità. “A Roma c’è una grande necessità di donazioni di sangue, ma purtroppo rispetto ad altre città e regioni in questo settore noi siamo indietro, siamo un po’ il fanalino di coda dell’intero Paese. Infatti, basti pensare che il numero di donatori annuali di tutta la Capitale è di circa 100 mila persone, precisamente poco più di 97 mila, e in una città molto più piccola della nostra come Ragusa i donatori abituali sono 20 mila.

Non a sufficienza per coprire l’intero fabbisogno cittadino: Roma deve importare il sangue spendendo più di 5 milioni di euro ogni anno, perché non è in grado di raccogliere tutto quello necessario, quindi dobbiamo importarlo dal Veneto, dal Friuli, dall’Emilia Romagna, dal Piemonte. Credo che dovremmo almeno essere autosufficienti e forse, dato il gran numero di popolazione, anche esportarlo”, ha sottolineato il sindaco. È chiaro, quindi, ha proseguito il sindaco, “che c’è un grande lavoro da fare soprattutto durante i mesi estivi, visto che, anche in un centro come questo del San Filippo Neri, con tante postazioni per la donazione, oltre a me c’erano solo altri due donatori.

Bisogna incoraggiare la donazione, con iniziative come quella già attiva in Campidoglio per cui chi dona il sangue può presentarsi ai Musei capitolini con il certificato e in quella giornata avrà l’accesso gratuito ai musei della nostra bellissima città“. Per donare il sangue, ha concluso Marino, “occorrono solo 20-30 minuti di tempo: è un piccolo sacrificio nell’economia del tempo di ciascuno di noi, che però serve per salvare letteralmente delle vite”.Inoltre Marino ha sottolineato che s’impegnerà a togliere la tassa di occupazione del suolo pubblico per il gazebo  di donazione.

Il Comune chiede per l’istruttoria 70 euro per l’occupazione di suolo pubblico. Tornando in Comune chiederò al segretario generale di capire quale sia la procedura per fare in modo che chi occupa il suolo pubblico per donare il sangue non debba anche pagare una tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Stamattina il responsabile delle associazioni della donazione del sangue mi ha fatto vedere il modulo che il Comune di Roma chiede di compilare quando rimette il gazebo o un autobus dove le persone possono andare e donare il sangue”. Un gesto indolore, privo di rischi ma che porta tanti vantaggi, ha spiegato Sommella.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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