Controlli a Usain Bolt, l’atleta: Il mio sangue potete congelarlo per 50 anni

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“Continuerò a lavorare per dare il meglio di me, per continuare ad essere un idolo, per continuare ad essere me stesso”. Per i Mondiali, Bolt pregusta una tripletta: “Sto bene!”

(MeridianaNotizie) Roma, 7 agosto 2013 – I Mondiali di atletica sono ormai alle porte, ma il discorso sul doping ancora domina la scena dopo le positività di Gay, Powell ed altri giamaicani in vista. Proprio il giamaicano più famoso, Usain Bolt, non perde occasione per affermare la propria estraneità al fenomeno: “Congelare il mio sangue per 50 anni? Va bene. Io supero molti controlli del sangue ogni stagione, e per me non ci sarebbe nessun problema, qualunque data decidessero di mettere in quel senso. Insisto nel dire che mi sottopongono a controlli tutto il tempo. No, non ci sarebbe alcun problema”. Senza Gay e Powell i 100 metri sembrano una formalità, ma Bolt la pensa diversamente. “Ci saranno sette grandi velocisti intorno a me, ma il mio obiettivo è dare tutto quello che posso e far vedere al mondo che posso continuare a prolungare il mio dominio nei prossimi anni”. Sul doping di Powell e Gay: “E’ tempo di aspettare e vedere. Sapere realmente quello che è successo e che decisioni verranno prese, allora mi formerò un’opinione. Naturalmente è un episodio molto triste per lo sport. Con Asafa mi sono scambiato solo qualche sms, nient’altro”. Molti dicono che Bolt rischia di essere il prossimo ad essere ‘beccato’ dall’antidoping. “Non mi importa. So che ho una buona squadra che si prende cura di me, che lavora con me nel senso corretto e che mi fa assumere cose legali. Non ho problemi. Lavoro, vinco e batto i record in modo pulito”, ribadisce il campione olimpico a ‘Marca’. usain-bolt-antidoping1

“Continuerò a lavorare per dare il meglio di me, per continuare ad essere un idolo, per continuare ad essere me stesso”. Per i Mondiali, Bolt pregusta una tripletta: “Sto bene. Nella mia ultima gara sui 100 metri -9.85 a Zurigo- non ho fatto una buona partenza, ma il mio allenatore è contento ed anche io lo sono. Ed è quello che importa. Le sensazioni sono buone e, finalmente, ho potuto superare gli infortuni di questa stagione. Se posso vincere tre ori a Mosca? Quello è in qualche modo l’obiettivo: fare il meglio possibile e vincere. Io voglio sempre vincere ogni corsa nella quale gareggio. Cerco di correre nel modo più veloce che posso, e cercare di avvicinarmi ai record. Alla fine è quello che vuole il tifoso di atletica”. A Daegu Bolt fu squalificato per falsa partenza nella finale dei 100 metri. “Quello è dimenticato. E’ stato un brutto momento perchè stavo correndo molto veloce in quei giorni e credo che avrei potuto vincere l’oro. Ma va bene, ho imparato”. Il campione giamaicano è pronto a far segnare nuovi record. “Uno dei miei grandi obiettivi è scendere a 19 secondi nei 200 metri. Personalmente è qualcosa che mi piacerebbe e sarebbe uno dei grandi risultati della mia carriera sportiva, senza dubbio. Magari succedesse, ma l’unica cosa che posso fare realmente è concentrarmi nel dare il meglio di me. Rispetto ai 100 metri, si può abbassare ancora qualcosa”, spiega l’uomo che detiene il record attuale di 9.58. Bolt non ha ancora abbandonato l’idea di diventare un giocatore di calcio un giorno. “E’ un’idea che è ancora lì. E’ qualcosa che, se sto bene, voglio fare quando mi ritirerò dall’atletica. E lavorerò per questo. Cerco di giocare qualche partita, e staremo a vedere”. Il velocista vuole diventare una leggenda assoluta dello sport e non solo dell’atletica. “Si può dire che sono una leggenda nell’atletica. Ma per me sarebbe un onore che quando si menzionano i grandi dello sport, da Pelè, a Maradona, a Zidane, a quella classe di gente, fossi citato anche io”. Uno dei grandi obiettivi che gli rimangono da conquistare è quello di diventare tre volte vincitore olimpico dei 100 metri, cosa che non è mai riuscita a nessuno. “Si lo è, lo è. Ora ho 26 anni, quando ne avrò 30 potrebbe accadere, ma è uno dei grandi obiettivi che mi rimangono. Devo sacrificarmi molto, dovrò spingermi al limite per poterci arrivare, ma è qualcosa che tenterò di fare. E’ quello che voglio”.

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