A Bagnoregio vicino Viterbo scoperti fornace romana e resti “Mammut”

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A circa due chilometri dalla frazione di Castel Cellesi, sempre nel Comune di Bagnoregio, su una strada di proprietà dell’Università Agraria, sono stati ritrovati invece, i resti di un elephant dell’età paleolitica: 4 metri di altezza per 120 quintali.

(MeridianaNotizie) Roma, 10 settembre 2013 – “Nella zona di Capita, a Vetriolo, è stata rinvenuta una fornace romana”. Lo comunica il Comune di Bagnoregio (Vt) che, in una nota, fa sapere: “Il presente, quasi in un gioco privo di dimensione temporale, è in grado di restituire frammenti di passato remoto. Sconosciuto. Sono le proprietà fisiche e fornace-viterbo1chimiche del terreno a far riemergere, inaspettatamente, reperti archeologici di inestimabile valore. E’ successo a Vetriolo e a Castel Cellesi, entrambe frazioni del Comune di Bagnoregio”. “Durante i lavori finalizzati all’installazione del dearsenificatore – spiega Giuseppina Centoscudi, assessore alla Cultura del Comune di Bagnoregio – è stata fatta, casualmente, questa scoperta eccezionale. Succedeva 2200 anni fa ma le strutture sono così intatte che, con un minimo di restauro, potrebbero funzionare anche oggi”. “I reperti di grande valore storico e culturale saranno esposti, quanto prima, in una mostra permanente. I lavori – prosegue l’assessore Centoscudi – sono stati effettuati sotto la costante supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici che non ha escluso alcuna possibilità che possano esserci, nell’area circostante, altre fornaci romane”.

“La campagna di scavo – prosegue la nota – è terminata alla fine di agosto e i reperti sono stati accuratamente coperti in attesa di una relazione dettagliata, video-fotografica, da parte della Soprintendenza da poter esporre nel corso di una conferenza stampa che si terrà, presumibilmente, nel mese di ottobre. A circa due chilometri dalla frazione di Castel Cellesi, sempre nel Comune di Bagnoregio, su una strada di proprietà dell’Università Agraria, sono stati ritrovati invece, i resti di un elephant dell’età paleolitica: 4 metri di altezza per 120 quintali. Una scoperta a dir poco eccezionale: la terra ha conservato, oltretutto in buone condizioni, lo scheletro di un elefante per circa 750 mila anni. Durante gli scavi sono stati circoscritti tre quadranti: nel primo è stato rinvenuto l’epifisi; nel secondo, la testa dell’omero e altre due costole; nel terzo, le vertebre e tutto il processo spinale”. “Come amministrazione comunale – conclude il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti – è nostra intenzione, ovviamente, favorire con tutti i mezzi a nostra disposizione, la promozione e la divulgazione di queste meravigliose conquiste. Allestiremo, quanto prima, delle esposizioni, arricchite con pannelli informativi, che metteremo a disposizione del pubblico e, soprattutto, delle scuole”.

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