Benvenuti alla 63^ edizione della Sagra della Porchetta di Ariccia. In migliaia a gustarla in piazza

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Migliaia di turisti e cittadini del Lazio hanno potuto oggi partecipare alla chiusura della 63^ sagra della Porchetta di Ariccia. Dopo la sfilata dei costumi storici ariccini, c’è stato il lancio dei panini da un balcone di Piazza di Corte: è stato un delirio

(MeridianaNotizie) Ariccia, 1 settembre 2013 – La tradizionale Sagra della Porchetta di Ariccia giunge ormai alla sua 63′ edizione. È una tradizione ormai consueta del Settembre dei Castelli Romani, chela porchetta di ariccia richiama migliaia di visitatori che ambiscono al Panino con la Porchetta lanciato dai famosi carri allegorici o dai balconi allestiti per l’occasione. Ed anche quest’anno nessuno ha deluso le aspettative. La porchetta è considerata un prodotto di punta dell’intera gastronomia italiana, un alimento storico e tradizionale e quello della sagra è una festa molto famosa per ricordare la tradizione e la storia del territorio, abbinati alla maestria di coloro che producono questo particolare prodotto.

Fare la porchetta è considerata un’arte, tramandata di generazione in generazione, dai produttori di Ariccia, come si ricorda nel libro “Ariccia, storia, arte e folclore” del 1974 di Giulio Cesare Gerlini: “L’idea della sagra venne perché si desiderava far conoscere che il prodotto ariccino si era affermato a tal punto che la porchetta di ariccia2persino all’estero viene spedita per imbandire tavoli di famosi ristoranti e locali alla moda”. Un cibo talmente gustoso e di lunghe tradizioni che ancora prima, nel 1957, lo scrittore Carlo Emilio Gadda, lo descrive nel suo romanzo “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, dove si legge come veniva venduta al mercato di Roma: “Carne fina e delicata, pe li signori proprio! Assaggiatela e provatela, v’oo dico io, sore spose: carne fina e saporita!”.

La sagra ancora oggi è un evento molto apprezzato da turisti e cittadini del Lazio, che ogni anno vanno ad Ariccia durante la festa, anche per visitare la splendida Piazza di Corte dove sorge la Chiesa Collegiata dell’Assunta, opera di Gian Lorenzo Bernini. E poi balli, musica, fuochi d’artificio e stand gastronomici dove scoprire altri prodotti della gastronomia “Made in Lazio”. Momento clou della festa è la sfilata dei costumi storici arriccini. E Dopo la sfilata tutti ad aspettare il lancio dei panini. Ecco cosa né è venuto fuori.  VEDERE IL VIDEO

Servizio di Domenico Lista

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