Cavallo muore al canapo, sospeso il Palio di Asti 2013

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Il sindaco, Fabrizio Brignolo, ha deciso che sia per questo, sia per le condizioni della pista, resa pesante dalla pioggia, era meglio sospendere il palio.

(MeridianaNotizie) Asti, 16 settembre 2013 – Pioggia battente e un cruento incidente in pista. Sospeso il Palio di Asti 2013 a causa della morte del cavallo di Santa Maria Nuova. L’animale, prima che fosse abbassato il canapo, si è accasciato a terra di schiena. Il sindaco, Fabrizio Brignolo, ha deciso che sia per questo, sia per le condizioni della pista, resa pesante dalla pioggia, era meglio sospendere il palio. Impossibile salvare l’animale, rimasto a terra durante la mossa: il purosangue è inciampato nel canapo, è caduto battendo la testa e disarcionando il fantino, Jonathan Bartoletti, soprannominato «Scompiglio», 32 anni, pistoiese, dieci esperienze al Palio di Siena e due vittorie, quest’anno in piazza Alfieri ad Asti con i colori della Signora, Santa Maria Nuova. Dopo un lunghissimo consiglio dei rettori, la decisione sull’edizione 2013 è stata presa: si torna a correre domani alle 15,30. cavallo

Era la prima delle tre batterie in cui si sfidano i 21 rioni e borghi di Asti e della provincia, sotto gli occhi del mossiere Renato Bircolotti che solo pochi giorni prima, in un’intervista, aveva sottolineato la difficoltà di gestire la corsa di piazza Alfieri: «Non c’è partenza difficile come quella astigiana».

Mai si sarebbe aspettato un esordio di questo genere, in pista: non erano neanche le cinque del pomeriggio quando il cavallo, inciampato sul canapo, è rimasto a terra immobile, il suo corpo coperto prima con dei teli, poi portato all’esterno della pista, mentre le tribune pian piano si svuotavano e le commissioni decidevano se proseguire con la manifestazione. Negativo il verdetto: corsa sospesa e consiglio straordinario dei rettori convocato immediatamente in municipio per valutare se la corsa possa essere riproposta nelle prossime settimane, tempo permettendo.

Una scena che ha lasciato il pubblico sgomento e ha acceso, fuori dalla pista (ma non solo), le proteste degli animalisti che già si erano radunati per dire no al Palio nel primo pomeriggio, circondati dalle forze dell’ordine che hanno dovuto «proteggere» anche gli spettatori all’uscita delle tribune. «Non mettere in Palio la mia vita, al Palio di Asti hanno perso la vita 12 cavalli» recitava il manifesto distribuito dagli attivisti ai passanti poco prima del via. Non sono stati in silenzio, però, neanche i borghigiani, gli appassionati di Palio, i volontari dei Comitati che a organizzare il Palio lavorano un anno intero: alcuni hanno affrontato gli attivisti, «questo Palio non si tocca», tenuti a debita distanza dalle forze dell’ordine.

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