I precari nella scuola denunciano il Comune alla Commissione europea

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Secondo l’Usb i precari storici con contratti rinnovati da decenni hanno diritto all’assunzione, ma le stabilizzazioni di fatto sono state bloccate

(MeridianaNotizie) Roma, 26 settembre 2013 – “Diamoci un taglio assunzioni subito!”. Le lavoratrici precarie del Comune di Roma e aderenti all’Unione Sindacale di Base (Usb)precari scuola1 hanno presentato questa mattina una denuncia alla Commissione europea in via IV Novembre per la violazione delle norme sulle assunzioni dei precari della scuola e dei servizi educativi, così da costringere il Comune a stabilizzare tutto il personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

La direttiva europea 1999/70/CE disciplina i contratti a tempo determinato – spiega il comunicato Usb – imponendo l’assunzione nei casi in cui i contratti siano reiterati. Precari storici con contratti rinnovati da decenni hanno diritto all’assunzione, ma le stabilizzazioni di fatto sono state bloccate.

Secondo l’Usb, “il problema dei precari non può essere risolto con un decreto che costringe lavoratrici già in servizio da molti anni a passare sotto le forche caudine di nuovi concorsi pubblici. Inoltre, nel momento in cui si chiede una forte limitazione dei contratti precari, che fine faranno i precari che non vincono i concorsi? Il rischio estremamente concreto è quello dei licenziamenti di massa”. Anche per questo l’Usb del Comune di Roma aderisce allo sciopero generale del 18 ottobre, “per chiedere un cambio di politica netto e definitivo, con investimenti e l’assunzione certa dei precari”.

Il servizio di Teresa Ciliberto

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