Impianto sportivo di rugby Tre Fontane, indagati Belviso Cochi e Mancini

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La denuncia era stata presentata nel novembre scorso. Assegnata al pm Ielo, il magistrato ha ora chiesto una proroga delle indagini nei confronti dei cinque indagati. Nell’esposto, la Nuova Rugby Roma, lamenta di essere stata progressivamente estromessa dagli storici campi del Tre Fontane.

(MeridianaNotizie) Roma, 27 settembre 2013  – Abuso d’ufficio. Per questa accusa sono indagati dalla Procura l’ex vicesindaco Sveva Belviso, l’ex delegato allo sptrefontane1ort del Campidoglio Alessandro Cochi, l’ex amministratore dell’Ente Eur, Riccardo Mancini, e altri due funzionari. Le iscrizioni si inseriscono nell’ambito dell’inchiesta sull’impianto sportivo di rugby Tre Fontane. L’indagine e’ stata aperta dal pm Paolo Ielo dopo la presentazione di una denuncia presentata da parte dell’associazione sportiva dilettantistica Nuova Rugby Roma con gli avvocati Ferdinando Imposimato e Pietro Sarrocco. Le iscrizioni, si sottolinea in ambiti giudiziari, sono pertanto un atto dovuto.

La denuncia era stata presentata nel novembre scorso. Assegnata al pm Ielo, il magistrato ha ora chiesto una proroga delle indagini nei confronti dei cinque indagati. Nell’esposto, la Nuova Rugby Roma, lamenta di essere stata progressivamente estromessa dagli storici campi del Tre Fontane. Non solo, nell’atto si afferma che l’impianto prima della scadenza della concessione della Nuova Rugby sarebbe stato affidato alla società Rugby Roma srl, presieduta da Riccardo Mancini per una somma irrisoria. Un’assegnazione che, secondo i denunciati, è stata fatta da un funzionario e non dalla giunta capitolina, come previsto dal regolamento, che circa tre mesi dopo avrebbe ratificato l’atto emesso prima della scadenza della concessione della Nuova Rugby che aveva offerto 24mila euro al mese per poter continuare ad usufruire dell’impianto.

pedonalizzazione -belviso-fori imperialiImpianto sportivo di rugby Tre Fontane – la risposta della Belviso – “Nei miei anni di amministrazione, oltre a gestire nella totale ed assoluta trasparenza un assessorato delicato e impegnativo come i Servizi sociali, con ingentissimi livelli di spesa, non ho avuto mai alcuna delega allo sport, né, per la verità, ricordo una mia particolare passione per il rugby. Aver dovuto sostituire il sindaco Alemanno in riunioni di giunta non credo possa configurare miei coinvolgimenti specifici in una vicenda tra l’altro minore e comunque ben al di fuori di ogni mio ambito di competenza. Se la magistratura ritiene comunque di dover esperire attività di approfondimento o di indagine, ben venga: collaborare è non solo mio dovere, ma soprattutto mio interesse”. Lo dichiara in una nota il capogruppo Pdl in Consiglio comunale, Sveva Belviso.

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