Omicidio Prenestino, confermato il carcere per il disabile 45enne. Nega l’uccisione della zia

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Difeso dall’avvocato Fulvio Melillo, Cavallo, come già aveva fatto davanti ai carabinieri che lo avevano bloccato, anche davanti al gip ha negato di essere stato lui il responsabile dell’omicidio, affermando che la zia è stata uccisa da dei malviventi nel corso di una rapina.

(MeridianaNotizie) Roma, 10 settembre 2013 – Resta in carcere a Regina Coeli Onofrio Cavallo, il 45enne disabile accusato di aver ucciso, lo scorso 6 settembre, la zia 85enne con la quale viveva in un appartamento sulla Prenestina vicino Tor de’ Schiavi. L’uomo, costretto su una sedia a rotelle, è accusato di aver colpito la donna al petto e alla testa con un oggetto contundente e un’arma da taglio, e di aver poi tentato di nascondere il cadavere in una panca. omicidio-prenestino1

Difeso dall’avvocato Fulvio Melillo, Cavallo, come già aveva fatto davanti ai carabinieri che lo avevano bloccato, anche davanti al gip ha negato di essere stato lui il responsabile dell’omicidio, affermando che la zia è stata uccisa da dei malviventi nel corso di una rapina. Una versione questa ritenuta poco attendibile dal gip Anna Maria Fattori – l’uomo, al momento dell’intervento dei carabinieri, era impegnato a ripulire l’appartamento dalle tracce di sangue – che ha confermato la custodia cautelare in carcere. L’avvocato Melillo nella mattinata odierna ha comunque chiesto al Tribunale della libertà una revisione del provvedimento.

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