“Polizia al ladro al ladro!” ma si inventa tutto. Fermati in due per simulazione di reato

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La donna, caduta più volte in contraddizione, ha confessato di non aver subito alcuna rapina e di aver consegnato i soldi ad un suo amico, G.C. di 51 anni,  che si trova in serie difficoltà economiche.

(MeridianaNotizie) Roma, 4 settembre 2013 – Lavora come dipendente in un negozio di via Caio Canuleio la donna che ieri mattina, dopo aver fermato in strada una pattuglia del Commissariato Tuscolano,  ha raccontato agli agenti di essere stata appena rapinata. La vittima, D.P.A., 38enne,  ha dichiarato ai poliziotti che, mentre si stava recando il banca per il versamento dell’incasso del sabato precedente, due uomini su un motoveicolo, le si sono avvicinati e, uno di loro, armato di pistola,  l’ha rapinata portandole via 3.000 euro. Appena la donna si è recata negli uffici di Polizia per presentare la denuncia, gli investigatori si sono immediatamente attivati nelle indagini. Gli agenti della squadra investigativa, coordinati dal dirigente del Commissariato, dr. Domenico Sannino, hanno così ripercorso il tragitto della donna e, giunti sul luogo ove era avvenuto il fatto, i poliziotti hanno constatato che la strada era a senso unico, priva di telecamere e sicuramente non la più breve per recarsi in banca.  Il fatto che la strada fosse a senso unico ha fatto nascere alcuni sospetti negli agenti.  CRIMINALITA', QUATTRO SCIPPI IN UN'ORA: 20ENNE PRESO A NAPOLI

La versione della donna infatti, faceva supporre che i due uomini l’avessero seguita dal negozio percorrendo la strada contromano rispetto al senso di marcia.   Gli agenti quindi sono tornati dalla denunciante e, dopo una incalzante serie di domande, la donna, caduta più volte in contraddizione, ha confessato di non aver subito alcuna rapina e di aver consegnato i soldi ad un suo amico, G.C. di 51 anni,  che si trova in serie difficoltà economiche. Grazie all’esame dei tabulati telefonici, gli investigatori, dopo essere riusciti a  rintracciare la persona sentita al telefono qualche minuto prima della presunta rapina,  sono andati a casa dell’uomo.   Dopo aver ammesso le proprie responsabilità l’uomo ha riconsegnato solo una parte del  denaro riferendo che il resto l’aveva già utilizzato per alcuni pagamenti urgenti.   Al termine delle indagini, entrambi sono stati denunciati per simulazione di reato.

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