Stalker “passionale” e “condominiale”, due arresti in una sola giornata

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Un 43enne ha tempestato di insulti i componenti di una famiglia egiziana colpendo violentemente la porta d’ingresso nel tentativo di entrare in casa e suonando in continuazione il campanello  stalking

(MeridianaNotizie) Roma, 30 settembre 2013 – Le donne, ma non solo,  sempre più vittime di comportamenti maschili violenti e ossessivi; salgono a quota due i casi segnalati per stalking nella sola giornata di ieri. Il primo a finire in manette è stato un romano di 40 anni, incensurato, che a seguito della telefonata fatta al “112” dall’ex compagna 48enne, è stato sorpreso dai Carabinieri della Stazione Roma Quirinale in via Baccina. L’uomo aveva pedinato e strattonato la sua vecchia fiamma che, fortunatamente, è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi nel posto di lavoro. Per nulla intimorito, il 40enne si è appostato in strada, aspettando che la 48enne uscisse per tornare a casa.

La vittima ha denunciato il fatto ai Carabinieri, raccontando anche che la sua relazione con lo stalker era terminata nel 2011 e che lui, per tutta risposta, dal mese di Giugno dello scorso anno, nel tentativo di riallacciare il rapporto, si era reso protagonista di una serie interminabile di telefonate ed SMS a tutte le ore del giorno e della notte, di appostamenti sotto casa e nei pressi del posto di lavoro e di fastidiosi pedinamenti. Il 40enne è stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sempre nella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un romano di 43 anni. I militari sono intervenuti in un condominio di viale della Primavera, a Centocelle, dove era stata segnalata una lite violenta. Arrivati sul posto, i militari hanno accertato che circa un’ora e mezza prima, e fino a pochi istanti dal loro arrivo, il 43enne aveva tempestato di insulti i componenti di una famiglia egiziana, suoi condomini, colpendo violentemente la porta d’ingresso nel tentativo di entrare in casa e suonando in continuazione il campanello, fintanto che questo, a causa di un sovraccarico, non è andato in corto circuito. L’uomo è stato trovato, come se nulla fosse accaduto, nella sua abitazione, dove è stato ammanettato. Le vittime avevano presentato alle forze dell’ordine numerose denunce nei confronti del 43enne per pregresse aggressioni, molestie, minacce e danneggiamenti, in virtù delle quali il Tribunale di Roma, il 14 Marzo scorso, applicò nei suoi confronti il divieto assoluto di avvicinare le vittime. L’efficacia di questa misura è cessata il successivo 15 Settembre e lui non ha atteso molto per riprendere la sua persecuzione contro la famiglia egiziana. Ora lo “stalker condominiale” si trova nel carcere di Regina Coeli in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria. Chissà che questi arresti servano realmente a impedire tragedie.

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