Traffico di droga, in manette “Diabolik” capo tifoseria Lazio

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Il Piscitelli, in particolare, soprannominato “DIABOLIK”, è un nome noto a Roma, per il suo ruolo incontrastato di leader degli ultras della tifoseria laziale ed è più volte salito agli onori della cronaca giudiziaria locale: dal recente processo connesso alla scalata all’A.S. Lazio agli innumerevoli episodi di violenza negli stadi.

(MeridianaNotizie) Roma, 25 settembre 2013 – Ci sarebbe anche un capo ultras biancoceleste tra i 7 soggetti interessati dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere per trafficoarrestato-diabolik2 e spaccio di sostanze stupefacenti nella Capitale. Alcuni sarebbero inoltre collegati con il noto clan cui fa capo il boss Michele Senese. Nel complesso sono stati sequestrati anche 500 Kg. di hashish, che avrebbero fruttato sul mercato al consumo circa 5 milioni di euro. Dopo mesi di intercettazioni e pedinamenti i finanzieri del GICO sono riusciti ad accertare l’esistenza di due gruppi criminali, facenti capo, rispettivamente a Paolo Diana classe 77 e Fabrizio Piscitelli del 66. Il Piscitelli, in particolare, soprannominato “DIABOLIK”, è un nome noto a Roma, per il suo ruolo incontrastato di leader degli ultras della tifoseria laziale ed è più volte salito agli onori della cronaca giudiziaria locale: dal recente processo connesso alla scalata all’A.S. Lazio agli innumerevoli episodi di violenza negli stadi.

Nell’ambito delle più recenti investigazioni, culminate nell’odierna operazione, è stato invece appurato come il Piscitelli, insieme ad Elvio Gentili e Sergio Campana,  avesse organizzato e promosso l’importazione in Italia, dalla Spagna, via mare, tramite il corriere di droga di origine inglese Hall Mark, di ben 185 Kg.  di hashish, sottoposti a sequestro, a Civitavecchia, nel 2011. Al pari del Piscitelli, anche Diana è risultato a capo di un autonomo e strutturato sistema criminale, dedito alla sistematica importazione di hashish e cocaina dalla Spagna. In particolare il 47enne organizzava e finanziava il viaggio dall’Italia alla penisola iberica del corriere rumeno Buica, arrestato lo scorso marzo in possesso di 8 kg di ovuli di hashish nascosti in un serbatoio di un auto.

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