Truffa all’Inps, nullatenenti per lo stato ma pascià all’estero

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L’indagine ha consentito di accertare che, dal 2003 ad oggi, i soggetti denunciati hanno indebitamente riscosso una somma complessiva di circa 300 mila euro.

(MeridianaNotizie) Roma, 26 settembre 2013 – Figuravano come residenti a Fondi e come nullatenenti e, per questo, percepivano un assegno sociale erogato dall’Inps. Gli uomini della Guardia di Finanza di Latina, però, hanno scoperto che le quattro persone in questione si erano stabilmente trasferite all’estero tra Venezuela, Australia e Brasile. La prestazione sociale di cui godevano viene erogata dall’inps ai soli cittadini (italiani, comunitari ed extracomunitari) di almeno 65 anni di età che risultino effettivamente ed abitualmente residenti nel territorio dello stato e che versino in condizioni di difficoltà. In due casi si è addirittura constatato che i familiari degli indebiti percettori avevano omesso di comunicare il decesso del loro caro, avvenuto all’estero, continuando a riscuotere le somme erogate. frode fiscale gdf

L’indagine ha consentito di accertare che, dal 2003 ad oggi, i soggetti denunciati hanno indebitamente riscosso una somma complessiva di circa 300 mila euro. I responsabili, oltre ad essere stati denunciati alla procura della repubblica di Latina per i reati di truffa, indebita percezione di erogazioni da parte dello stato e falsità ideologica, sono stati destinatari immediatamente del provvedimento di sospensione Inps dall’erogazione del contributo ed è stata avanzata nei loro confronti la richiesta di sequestro ai fini della confisca dei conti correnti bancari e postali per la restituzione dell’importo indebitamente percepito.

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