Università, 65% di studenti con affitto in nero: firmato patto antievasione

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Le richieste di affitto vanno da 350 euro ai 55 0 euro al mese a posto letto, talvolta in camere doppie/triple e in pochi metri quadri per le quali i padroni di casa non pagano le imposteroma gdf

(MeridianaNotizie) Roma 24 settembre 2013 – Un’evasione di oltre 11 milioni di euro: è il dato che emerge dagli 847 controlli svolti finora dalla Guardia di Finanza contro gli affitti in nero agli studenti delle università romane. Dall’offensiva delle Fiamme Gialle si evince che soltanto il 35% degli studenti ha stipulato un regolare contratto di affitto, il 20% non ha alcun atto che certifichi la locazione, un altro 35% ha affermato di essere stato ospitato da terzi e il 10% sono, invece, proprietari di casa.

Tutti questi dati sono stati presentati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanzia di Roma in occasione del patto antievasione per la lotta agli affitti in nero. A sottoscriverlo Guardia di Finanzia, Regione Lazio, Roma Capitale, Università e Laziodisu. Le richieste di affitto vanno da 350 euro ai 550 euro al mese a posto letto, talvolta in camere doppie/triple e in pochi metri quadri. Due gli obiettivi del progetto: da un lato smascherare i cittadini fiscalmente disonesti che evitano “scrupolosamente” di pagare le imposte sfruttando gli studenti; dall’altro, attraverso una campagna di conoscenza sui rischi legati al mercato nero degli affitti, fornire agli studenti le informazioni necessarie per conoscere agevolazioni, benefici, opportunità. A breve verrà a tutti gli studenti della Capitale verrà distribuito un vademecum dal titolo “Studia e vivi Roma” per fornire indicazioni su come trovare casa evitando affitti in nero e come accedere agli alloggi che Laziodisu mette a disposizione degli studenti, utilizzare agevolazioni e benefici fiscali.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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