Vigili urbani in crisi: “siamo costretti a riparare le moto per lavorare”

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I vigili, come spiega Franco d’Emilia della Cgil, “non hanno i soldi nemmeno per comprare le pasticche per le motociclette così sono stati costretti a fare una colletta per riparare le auto” vigili urbani roma moto

()MeridiaNotizie) Roma, 30 settembre 2013 – Tempi duri per i vigili urbani di Roma che per lavorare.. devono pagare. Come denunciano i sindacati di polizia locale Ospol, Cgil e Uil: “Il corpo dei Vigili urbani è talmente a corto di risorse che alcuni gruppi sono costretti ad autofinanziare la riparazione di auto e moto per andare in servizio”. “Non abbiamo i soldi nemmeno per comprare le pasticche per le motociclette – dice Franco D’Emilia, della Cgil – così in molti gruppi, specie nell’ex VIII municipio, sono stati costretti a fare una colletta per riparare le auto perché l’alternativa sarebbe stata quella di non uscire in servizio”.

D’Emilia aggiunge che, in totale, in tutto il parco auto dei Vigili urbani, “si contano almeno un 40% di moto ferme in attesa di interventi di manutenzione che non possiamo fare perché non abbiamo le risorse necessarie”. Come conferma anche Stefano Lulli, dell’Ospol: “Da due anni l’autoparco centrale non ripara più nulla. La manutenzione dei veicoli dobbiamo gestirla noi direttamente nei gruppi, ma non abbiamo i soldi e siamo in enorme difficoltà”. Oltre al parco veicoli, secondo D’Emilia, “le sedi di alcuni gruppi sono totalmente fatiscenti: nell’ex XII municipio quando piove devono mettere le bacinelle per raccogliere l’acqua”.

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