Bersani vs Renzi: “basta plebisciti senza contenuti”

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L’ex segretario risponde alle frecciatine del sindaco di Firenze: “mi ha visto un po’ spompo? Ma se sono anche abbronzato….”.

(MeridianaNotizie) Roma, 4 settembre 2013 – Renzi non convince Bersani. Dalla festa del Pd di Genova, dove solo quarantotto ore prima il sindaco di Firenze aveva di fatto inaugurato la sua corsa alla presidenza, l’ex leader del Pd boccia la sua candidatura con parole dure: “l’operazione non mi convince”, dice secco davanti alla platea che l’accoglie con una standing ovation. “Non possiamo solo organizzare tifoserie e plebisciti senza contenuti”, aggiunge; per Bersani, insomma, Renzi non si è ancora addentrato nelle vere questioni di chi si propone come leader “del primo partito in Italia”.20130903 archivio bersani renzi_280xFree

Bersani coglie l’occasione anche per replicare alle ultime frecciatine del “giovane” sindaco: “mi ha visto un po’ spompo? Ma se sono anche abbronzato….”. Ritornando serio, l’ex leader rivendica un ruolo preciso alla sinistra, che non vede nell’impostazione di Renzi. “Deve essere non una componente, ma il lievito del Partito Democratico”. Un taglio con gli “ultimi tempi” nei quali – sostiene Bersani – “la sinistra è stata considerata un po’ l’abbellimento della destra, mentre invece ha una sua visione”. “Non c’e’ un solo candidato, come pensa Fioroni, che ha fatto una curva sovietica sull’unico candidato. In corsa per la segreteria del partito, quando le candidature saranno ufficiali – prosegue – ci saranno 4-5 persone. Ci sarà una maggioranza ed una minoranza, forse più minoranze, nessun problema, anzi sarebbe tutta salute”.

Ma il candidato di Bersani resta un mistero. I cronisti insistono, a chiederglielo, l’ex segretario risponde sempre con un sorriso e la bocca cucita. Anche se le indiscrezioni parlano di una possibile convergenza su Cuperlo. Quanto alle primarie “quelle per il segretario devono essere aperte a chi aderisce al Pd”, quelle per il candidato premier della coalizione “aperte a tutti quelli che si dichiarano di centrosinistra”, spiega. Si avvicina il 9 settembre, quando si discuterà della decadenza di Berlusconi: “La palla è nel loro campo, mi auguro che riflettano ed evitino, se le cose andranno come pare, traumi al Paese. Noi non potremmo concedere a Berlusconi quello che non concederemmo a nessuno dei nostri. Deve prevalere lo stato di diritto, le leggi devono essere applicate”.

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