Patto per il lavoro, da Regione 38mln per facilitare assunzioni giovani con fondi Ue

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La programmazione 2014-2020 dei fondi europei, verra’ costruita tenendo conto di 4 grandi aree di sviluppo: ricerca e innovazione, conoscenza e istruzione, inclusione sociale ed aree interne

(MeridianaNotizie) Roma, 11 settembre 2013 – Al via ai lavori per la nuova programmazione dei fondi europei: 2,1mld che sono il cuore del ‘Patto per il Lavoro’ e che costituiscono un volano per lo sviluppo della Regione Lazio. Questo il tema della riunione dei consiglieri regionali di maggioranza che, insieme al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il vicepresidente, Massimiliano Smeriglio e l’ex ministro e direttore generale del Ministero dell’Economia, Fabrizio Barca, si sono incontrati presso la tenuta di S. Antonio a Tivoli. “Questo per noi è l’inizio dell’anno anno politico, l’abbiamo voluto dedicare all’Europa e a una prima riflessione su come prepararci al meglio alla nuova programmazione economica 2014-2020 – ha spiegato Nicola Zingaretti – Abbiamo avuto la possibilità di farlo grazie al contributo di Fabrizio Barca, che da Bruxelles e poi in diversi modi qui in Italia, è sicuramente la persona che di più ha contribuito a definire le caratteristiche della nuova programmazione” perché, per realizzare la programmazione 2014-2020, ha ribadito Zingaretti, “vogliamo produrre non una totale discontinuità, ripartendo da zero ma, guardando alle esperienze migliori, scommettere su una intelligente programmazione, e su un moderno modo di immaginare la nostra Regione come parte di una grande sfida europea“. fondiue

La precondizione, però, sarà portare a termine nel migliore dei modi la programmazione 2007-2013, puntando a spendere tutto. “Siamo impegnati su un primo fronte a recuperare tutto ciò che nella vecchia programmazione rischiava di andare perso. Nei mesi scorsi – ha ricordato Zingaretti – abbiamo fatto un lavoro enorme, sono stati recuperati centinaia di milioni di euro e non abbiamo ancora finito”. Il secondo passo, invece, sarà “partire bene sulla nuova programmazione e, per fare ciò, abbiamo già costituito, a livello dirigenziale, una cabina di regia unica perché, come ha detto stamattina Barca, pilastro di una buona programmazione è rompere le canne d’organo con le quali si è lavorato finora, ed iniziare ad avere un’idea di modello di sviluppo dentro il quale individuare le priorità, e la cabina di regia è fondamentale per dialogare, per offrire degli interlocutori unici”.

La programmazione 2014-2020 dei fondi europei, verra’ costruita tenendo conto di 4 grandi aree di sviluppo: ricerca e innovazione, conoscenza e istruzione, inclusione sociale ed aree interne. Il presidente della Regione Lazio non nasconde l’entusiasmo per questa nuova sfida: “Noi ci sentiamo pronti. Abbiamo iniziato col passo giusto, grazie anche al contributo di Fabrizio Barca, socializzando nella maggioranza, con gli assessori, molti dirigenti, i gruppi consiliari, perché, come ci ha ricordato lo stesso Barca, l’Europa offre una prospettiva di sviluppo, ma bisogna fare delle scelte che deve compiere la politica. Noi le vogliamo fare perché crediamo che, insieme al risanamento che ci sta vedendo protagonisti, ora occorre la fase degli investimenti per chiudere una brutta pagina della Regione e dimostrare che il Lazio smette di piangere e di leccarsi le ferite, di essere un modello negativo e accetta la sfida di contribuire a riaccendere i motori dello sviluppo italiano“, ha concluso Zingaretti.

fondiue3Infine, la Regione fa sapere che uno degli obiettivi riguardanti la programmazione 2014-2020, è quello di presentare un Documento strategico entro il 2013, su cui si aprirà un’ampia fase di concertazione e partecipazione per indicare, insieme alla società del Lazio, gli obiettivi tematici in grado di promuovere un nuovo modello di sviluppo. Inoltre tra le novità annunciate da Zingaretti 38 milioni di euro da destinare al finanziamento degli sgravi contributivi per l’assunzione dei giovani. Per Fabrizio Barca. ” I fondi europei 2014-2020 sono l’unica risorsa libera a disposizione, non va presa da altre cose ma ci viene dall’Europa ed ha grandi dimensioni. In una fase di grande difficoltà economica e di difficoltà nel reperimento delle risorse l’Italia ha una grande occasione dopo l’esperienza negativa dei fondi europei 2007-2013. Ora dobbiamo definire le priorità e capire cosa serve alla gente indirizzando i fondi non solo per spenderli tanto per spenderli ma per ottenere dei risultati concreti per i cittadini”.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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