Rifiuti, il comitato no discarica Divino Amore annuncia un presidio sotto la sede Ecofer

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Il corteo alle 18 partirà dal presidio di via Ardeatina per raggiungere la sede amministrativa e legale Ecofer di via Pian Savellidiscarica falcognana

(MeridianaNotizie) Roma, 9 ottobre 2013 – “Il silenzio di questi giorni unito all’incertezza della firma del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando devono richiamare tutti ad una nuova mobilitazione generale straordinaria. Purtroppo, non sono ammessi rilassamenti di sorta. Intanto, chiediamo ufficialmente al ministro di pronunciarsi sulla vicenda, tenuto conto del mancato interpello del Mibac e dell’allarme lanciato dall’Enac. Questa incertezza, logora le vite dei cittadini dell’agro romano e noi non lo permettiamo. Dica il ministro subito no a Falcognana.” E’ quanto rende noto, in un comunicato, il Presidio No discarica Divino Amore.

“Peraltro – continua il Presidio – il sindaco di Roma Ignazio Marino e i suoi accoliti hanno chiarito che nelle loro intenzioni ‘criminali’ individuano la Falcognana quale sito residuale destinato a risolvere eventuali emergenze. Il presidio ribadisce il proprio fermissimo no e rilancia: ‘E’ tempo ormai di chiudere e bonificare la discarica Ecofer, perché i cittadini del quadrante hanno sopportato fin troppo questa violenza nel loro territorio. Abbiamo deciso sotto l’insegna della costituzione della Repubblica di riappropriarci della nostra terra e dei diritti che da essa discendono, diritto alla salute diritto all’ambiente e quindi diritto al futuro. Per queste sacrosante motivazioni il presidio, agendo in autodifesa, ha organizzato per mercoledì 16 ottobre 2013 un corteo che alle ore 18 partirà dal presidio di via Ardeatina chilometro 13,5 per raggiungere la sede amministrativa e legale Ecofer di via Pian Savelli, (traversa di Via della stazione di Pavona, Palazzo Morgana Roma), dove rivendicheremo con forza i nostri diritti costituzionali, ferma la salvaguardia e la tutela dei lavoratori dell’impresa”.

Ecofer, malgrado tutte le rassicurazioni e le trattative tenutesi nascoste, è una devastazione territoriale dell’Agro Romano che non siamo più disposti a permettere. Questa è la gente della Falcognana che si ribella al dominio del profitto. Al termine della manifestazione – conclude il Presidio – saranno liberate verso il cielo le lanterne della nostra indignazione, le lanterne del giusto diritto, le lanterne della definitiva liberazione della Falcognana da Ecofer e da tutti i suoi affari gestiti e causa di danni irreversibili per la nostra comunità”.

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