Adottati i primi 300 beagle di Green Hill. 2mila i cani ancora in affido provvisorio

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Sulla riduzione della vivisezione e il ricorso a pratiche alternative si è attivata anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente autrice della norma che vieta l’allevamento di cani, gatti, e primati per i laboratori sul territorio nazionale

(MeridianaNotizie) Roma, 17 ottobre 2013 – La Procura della Repubblica di Brescia ha definitivamente messo in salvo 300 dei circa tremila beagle sequestrati nell’estate 2012 dall’allevamento di Green Hill. L’azienda, che riforniva i laboratori di vivisezione di tutta Europa, è accusata di maltrattamenti e soppressione di animali. La procedura è ancora agli inizi; duemila cuccioli sono ancora in affido in via provvisoria. C_4_articolo_2003972__ImageGallery__imageGalleryItem_7_image

Sulla riduzione della vivisezione e il ricorso a pratiche alternative si è attivata anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente autrice della norma che vieta l’allevamento di cani, gatti, e primati per i laboratori sul territorio nazionale

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