Allarme violenze sui minori: in un anno sono triplicati i casi

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Il 78% dei 505 bambini che hanno subito violenze (166 nel 2011) è femmina

(MeridianaNotizie) Roma, 10 ottobre 2013 – Il reato più becero, la completa privazione della dignità umana e del rispetto di ogni livello etico non solo non diminuisce, ma tende a aumentare. Sonoviolenza minori 1 triplicati in un anno, dal 2011 al 2012, i reati di atti sessuali con minorenni. Nel 2012 sono stati 5.103 i minori vittime di reati, una cifra superiore a quella del 2011 (4.946).  Come accade agli adulti, a subire il maggior numero di violenze sono le donne. Il 78% dei 505 bambini che li hanno sofferti (166 nel 2011) è femmina. In Italia le bambine e le ragazze risultano più vulnerabili rispetto ai loro coetanei maschi: in 6 casi su 10 la vittima di reati commessi e denunciati su minori nel 2012 è una giovane donna. E’ un quadro allarmante quello che emerge dal dossier ”indifesa”, presentato da Terre des Hommes, che riferisce dati delle Forze dell’Ordine. Secondo i dati forniti dalle Forze dell’ordine e rielaborati dall’ organizzazione, nel 2012 689 minori hanno subito violenza sessuale (femmina è l’85% delle vittime). A questi vanno aggiunte le 422 vittime di violenza sessuale aggravata (79%). Tra i reati a sfondo sessuale, a registrare l’aumento più drammatico in un anno – sottolinea Terre des Hommes – è la pornografia minorile: +370%, a danno di 108 minori, il 69% dei quali femmine. In generale, tra i reati commessi e denunciati su minori, quelli che mietono più vittime sono i maltrattamenti in famiglia: i bambini che li hanno subiti nel 2012 sono 1.246, 82 in più del 2011.

I casi di violazione degli obblighi di assistenza familiare denunciati nel 2012 sono stati 985 (882 nel 2011), di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina 207 (182), di sottrazione di persone incapaci 263 (220), di abbandono di persone minori o incapaci 426 (429), di prostituzione minorile 77 (104), di corruzione di minorenne 422 (434). I bambini uccisi sono stati 18, 17 nel 2011.

In Italia, tra il 2000 e il 2012, sono state 140 le bambine e le ragazze vittime di femminicidio. Nei primi sei mesi del 2013, ricorda l’ong, ”in Italia sono state uccise 81 donne, il 75% nel contesto familiare o affettivo. Tra queste una minorenne, Fabiana Luzzi, bruciata viva dal ‘fidanzatino’. Il femminicidio quindi non tocca solo le donne adulte: il rapporto Eures sull’omicidio volontario in Italia evidenzia che dal 2000 al 2012 nel nostro Paese 140 bambine e ragazze sono state vittime di questo tipo di violenza estrema”. In 94 su 140 casi si trattava di figlie uccise da un genitore. In generale, il 20,1% delle vittime aveva meno di un anno; consistente, osserva Terre des Hommes, risulta anche la quota delle bambine uccise in età prescolare (25 bambine tra uno e 5 anni, pari al 18,7%) e nella fascia di età successiva (24 bambine tra 6-10 anni, pari al 17,9%), mentre un numero di vittime progressivamente più contenuto riguarda le fasce di età superiore. Domani intanto l’Onu celebra la Giornata delle bambine.

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