VIDEO > Baby prostitute, “lolitine” che chiamavano i clienti “Papy” per 500 euro a prestazione

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A consumare clienti di ogni tipo, professionisti e commercianti, molto ricchi e con pochi scrupoli, pronti a spendere fino a 500 euro per due ragazzine di 14 e 15 anni e fino a cinquemila euro per un intero weekend con loro. Cinque sono stati denunciati perchè colti in flagrante, ma non è escluso che l’indagine possa allargarsi. Le ragazzine erano chiamate ‘Lolitine’ da qualche cliente, che a sua volta si autodefiniva ‘Papy’, secondo quanto si legge nell’ordinanza di arresto.

(MeridianaNotizie) Roma, 30 ottobre 2013 – Un giro di clienti facoltosi, alcuni professionisti o commercianti, comunque ricchi e senza scrupoli che potevano pagare un incontro con una ragazzina di 14 anni fino a 500 euro e offrire 5000 euro per un week end. Anche su questo indagano i carabinieri che hanno arrestato cinque persone per lo sfruttamento di due ragazzine di 14 e 15 anni fatte prostituire in un appartamento a Roma. Decine i clienti, ricchi, che incontravano le due ragazzine nell’appartamento ai Parioli ma anche in altre case: è stato accertato che gli incontri nell’appartamento dei Parioli avvenivano da due settimane mentre prima erano stati usati altri appartamenti in altre zone. Finora sono stati denunciati cinque clienti, colti in flagranza: tra i 30 e i 35 anni, tutti hanno detto di non sapere che le ragazzine fossero minorenni. Le indagini sono cominciate ad ottobre ma le ragazze venivano fatte prostituire dal maggio scorso.

Tutto ha inizio con due ragazze che postano delle foto su un sito hard. Uno degli arrestati entra in contatto con una delle due. Ci parla e iniziano i primi incontri. Arrivano i primi soldi e la 14enne convince l’amica ad entrare nel giro anche lei. Da maggio ad agosto il giro è ‘improvvisato’. Da inizio ottobre arriva l’appartamento ai Parioli. In mezzo, ad agosto, le aumentate attenzioni della madre che denuncia gli strani comportamenti della figlia. baby-prostitute1

Sono due liceali compagne di classe le due ragazze fatte prostituire a Roma da un gruppo di cinque persone che sono state arrestate dai carabinieri, secondo quanto si apprende. Le giovani venivano pagate fino a 300 euro per le loro prestazioni sessuali. Le minori di mattina andavano a scuola e il pomeriggio si prostituivano, utilizzando i loro guadagni anche per acquistare droga per uso personale.

La 15/enne è figlia di professionisti e da qualche tempo era andata via da casa e viveva da sola. Sua madre ha contattato i carabinieri e ha raccontato il comportamento strano della figlia.

La madre della 14/enne, invece, arrestata perché intascava una parte dei compensi per le prestazioni sessuali della figlia, lavorava come barista. Le due ragazze, che frequentano un liceo romano, erano state adescate nel maggio scorso sul social network ‘Bakeca Incontri’, e non su Facebook, come era stato reso noto in un primo momento

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