Civitavecchia, chiuso centro “massaggi sessuali”: denunciato titolare per sfruttamento della prostituzione

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Le ragazze che operavano all’interno dopo un primo approccio più “professionale” proponevano di loro iniziativa una maggiorazione del costo pattuito in cambio di altro tipo di prestazioni massaggi

(MeridianaNotizie) Roma, 22 ottobre 2013 – Le massaggiatrici non si occupavano solo di problemi muscolari, ma anche di altri “necessità”. Nel primo pomeriggio di ieri la squadra informativa del Commissariato di Civitavecchia, diretto dal Dott. Giovanni Lucchesi, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia, ha proceduto alla chiusura ed al sequestro preventivo del Centro benessere, mentre il titolare è stato denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Nel corso delle indagini sono state acquisite testimonianze e denunce sull’attività di sfruttamento e induzione, in seguito comprovate dalle dichiarazioni di alcuni clienti abituali che, durante mirati servizi di appostamento, sono stati fermati all’uscita dal centro. Gli avventori hanno fornito una dettagliata descrizione su quanto avveniva all’interno, precisando che non si rivolgevano alle massaggiatrici solo per risolvere problemi muscolari. Infatti, secondo i testimoni, le ragazze che operavano all’interno, dopo un primo approccio più “professionale” proponevano, di loro iniziativa, una maggiorazione del costo pattuito in cambio di altro tipo di prestazioni. A conclusione dell’attività investigativa sono state rimesse al vaglio dell’Autorità Giudiziaria le posizioni di altre persone emerse durante le indagini e che potrebbero avere avuto un ruolo attivo nel reclutamento e nello sfruttamento delle giovani.

L’indagine, durata alcuni mesi, è stata avviata in seguito alle proteste dei cittadini che hanno segnalato una possibile attività di prostituzione all’interno dell’esercizio commerciale. In proposito, nel mese di marzo, gli agenti hanno proceduto preliminarmente ad un controllo di Polizia Amministrativa finalizzato alla verifica delle previste autorizzazioni in materia. In quell’occasione è emerso che proprio il figlio del titolare, che svolgeva un compito attivo nella gestione dell’attività, solo pochi mesi prima era stato segnalato dalla Squadra Mobile della Questura di La Spezia per reati inerenti la prostituzione, a seguito di una vasta operazione che ha portato alla chiusura di un analogo centro massaggi orientali e alla denuncia di 10 persone coinvolte a vario titolo nella vicenda.

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