La Storta, due donne coraggiose maltrattate dai loro ex li fanno arrestare

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Due storie parallele si incrociano in una caserma dell’Arma per lo stesso motivo: le violenze subite dall’ex compagno STAZIONE FERROVIARIA FM3 LA STORTA

(MeridianaNotizie) Roma, 3 ottobre 2013 – Due donne con storie simili, accomunate dalla stessa cieca violenza che non da tregua e che se non fermata per mezzo delle autorità arriva alla catastrofe. Due storie parallele che si incrociano in una caserma dell’Arma a La Storta per lo stesso motivo: le violenze subite dall’ex compagno. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Roma Cassia e della Stazione Roma La Storta hanno posto fine in una sola giornata alle angherie, violenze e soprusi a cui erano sottoposte da mesi 2 donne, una cittadina filippina e l’altra cilena.

La prima lavora come collaboratrice domestica all’Olgiata e da quando si era separata dal marito lui non la lasciava più in pace; non aveva accettato la separazione e così aveva preso a seguirla ovunque, la minacciava ed in un paio di occasioni l’ha picchiata. Si faceva trovare all’uscita della scuola frequentata dai figli per terrorizzare la ragazza, che all’ennesimo episodio si è fatta coraggio ed ha denunciato tutto ai Carabinieri. I militari dell’Arma hanno pedinato l’uomo ed appena si è avvicinato all’ex moglie lo hanno bloccato in tempo traendolo in arresto in flagranza di reato.

La seconda storia è ancora più toccante. Lei è una cittadina cilena che vive in Italia da molti anni. È vedova, fa l’estetista e vive da sola nella casa di proprietà lasciatale dal marito italiano deceduto per un infarto. La signora tempo fa contatta un operaio moldavo che vive nel suo quartiere per commissionargli dei piccoli lavori di idraulica e di falegnameria in casa. Tra i due nasce una bella amicizia che si trasforma in relazione affettiva. Con la convivenza la donna scopre però che l’uomo è “un poco di buono”, non lavora, spesso si ubriaca e la maltratta. Lei allora lo manda via da casa ed ha così inizio il suo incubo. Lui la segue, la insulta e la minaccia ovunque la incontri. Le piomba in casa nel pieno della notte dopo aver forzato gli infissi. In un’occasione con un pugno in faccia le fa saltare un dente. In un’altra la manda all’ospedale per le botte subite. Ieri notte l’ultimo episodio: lui rompe il vetro di una finestra alle 2 di notte ed entra in casa. Lei terrorizzata si chiude in camera e chiama il 112. I Carabinieri arrivano prima che il peggio sia compiuto, convincono la donna a denunciare ed arrestano lo stalker. Entrambi gli arrestati si trovano ora nel carcere di Regina Coeli in attesa di processo.

Due donne unite dallo stesso destino: essersi salvate da morte certa.

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