Mafia, confische per 150mln a 2 imprenditori. Legami con camorra e Banda della Magliana

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I beni confiscati si trovano tra Roma, Cassino e Frosinone. Si tratta di 41 unità immobiliari, un albergo, 22 terreni, 10 società, 2 imbarcazioni, 35 autovetture, 48 rapporti bancari intrattenuti con istituti di credito e intermediari finanziari operanti nella provincia di Roma e Frosinone.

(MeridianaNotizie) Roma, 1 ottobre 2013 – Beni per un valore complessivo di 150 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Roma a carico di Terenzio Vincenzo Gabriele e Terenzio Luigi, imprenditori, nel 2009 già indagati e arrestati poiché in rapporti con soggetti ritenuti appartenenti alla camorra, ai casalesi ed alla banda della Magliana. A disporre il provvedimento la Corte d’Appello di Roma sulla base di una richiesta dalla direzione distrettuale antimafia di Roma e dalla procura di Frosinone. furto-carabinieri1

I beni confiscati si trovano tra Roma, Cassino e Frosinone. Si tratta di 41 unità immobiliari, un albergo, 22 terreni, 10 società, 2 imbarcazioni, 35 autovetture, 48 rapporti bancari intrattenuti con istituti di credito e intermediari finanziari operanti nella provincia di Roma e Frosinone. Secondo la ricostruzione degli inquirenti i Terenzio, nel corso degli anni hanno movimentato una liquidità pari a 76 milioni di euro a fronte di minimi redditi. Tra i beni confiscati, per il particolare valore storico e culturale, anche il complesso monumentale di origine medievale soprastante una collina sita nel comune di Amaseno trasformato in struttura ricettiva comprensiva di ristorante, 12 bungalow, piscina e maneggio.

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