Omofobia, minacce e vessazioni al gay suicida. La confessione nella lettera d’addio

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Istigazione al suicidio è il reato ipotizzato nel fascicolo allo stato ancora contro ignoti. Gli inquirenti stanno analizzando la lettera lasciata dal ragazzo nella quale non vengono fatti nomi ma, spiegano fonti investigative, “emergono elementi chiari del disagio in cui viveva il giovane”.

(MeridianaNotizie) Roma, 29 ottobre 2013 – Diverse vessazioni subite negli ultimi mesi avrebbero spinto Simone sabato notte a gettarsi dalla terrazza dell’ex pastificio Pantanella, sulla Casilina. Vessazioni e insulti che il 21enne omosessuale sarebbe stato costretto a patire. A riferirlo è lo stesso Simone nella lettera trovata dagli investigatori nello zainetto che il 21enne aveva con sé. Si tratta dello stesso biglietto in cui il giovane lanciava un atto d’accusa: “L’Italia è un paese libero ma ci sono gli omofobi. Chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza”. Su queste vessazioni si stanno concentrando gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani. gay-suicida2

Omofobia – le indagini : Istigazione al suicidio è infatti il reato ipotizzato nel fascicolo allo stato ancora contro ignoti. Gli inquirenti stanno analizzando la lettera lasciata dal ragazzo nella quale non vengono fatti nomi ma, spiegano fonti investigative, “emergono elementi chiari del disagio in cui viveva il giovane”. Tra gli altri aspetti sotto la lente di ingrandimento di chi indaga anche il perché il giovane abbia scelto l’undicesimo piano di un palazzo che non era la sua abitazione. Il 21enne vive infatti nella zona di Centocelle. Capire quindi se vi sia un qualche legame tra le vessazioni subite e quel luogo, se quindi non sia stata una scelta casuale, ma un ultimo messaggio lanciato dal 21enne prima lanciarsi nel vuoto. Nessuna risposta è arrivata dai genitori di Simone che hanno riferito di non aver colto alcun segnale di sofferenza nel figlio. Risposte che potrebbero arrivare dalla sorella del giovane che era a conoscenza della omosessualità del fratello e che forse potrebbe dare elementi utili a capire se realmente il ragazzo fosse perseguitato da qualcuno. Nessun dubbio che si sia trattato di un suicidio: gli uomini della scientifica non hanno infatti trovato altre impronte su quel terrazzo oltre a quelle di Simone. Esperti a lavoro anche sulla pista tecnologica per far luce sulla vicenda: dall’esame del cellulare e dei contatti su social network potrebbero arrivare elementi utili a chi indaga.

Omofobia –  Fabrizio Marrazzo, Gay Center : Dal sit in di domani alla Gay Street a Roma alle ore 21 partirà una mobilitazione per chiedere al Governo di varare urgentemente un decreto legge contro l’omofobia. Come ho annunciato questa mattina in un’intervista radiofonica serve un’azione urgente da parte del Governo per estendere pienamente la legge Mancino ai reati di omofobia e transfobia. Una legge che superi quella approvata alla Camera che contiene emendamenti frutto di compromesso che esentano le organizzazioni e i partiti dalla sua applicazione. Il Governo deve dare una risposta e mettere in atto un piano serio e concreto di contrasto alle discriminazioni. E’ già stato perso troppo tempo e ci sono troppe vittime”. Lo dichiara, in una nota, di Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center.

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