Per cieca follia accoltella la compagna e il figlio di 7 mesi che teneva in braccio

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I Carabinieri, raccolta la denuncia della donna, si sono immediatamente attivati per ricostruire l’intera vicenda e, oltre all’ultimo episodio, la donna ha denunciato anche altre violenze passaste subite dal venezuelano.

(MeridianaNotizie) Roma, 8 ottobre 2013 – I Carabinieri della Stazione Roma Centocelle hanno arrestato Z. D. A. A., venezuelano di 24 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine e in Italia senza fissa dimora, per maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio nei confronti della convivente. Nel corso dell’ennesima lite all’interno dell’appartamento di viale Pelizzi, l’uomo viene colto da un raptus di follia e, preso il coltello da cucina, sferra alcuni fendenti alla convivente, colombiana 21 anni, ed infieriva con pugni al volto. In quel momento nell’appartamento c’era anche il figlio dei due conviventi, neonato, che la donna teneva in braccio e che, nel corso della colluttazione, ha riportato una lieve contusione al capo. Dopo l’aggressione, il 24enne ha lasciato l’abitazione mentre la giovane sudamericana ha chiamato i soccorsi. carabinieri arresto

I Carabinieri, raccolta la denuncia della donna, si sono immediatamente attivati per ricostruire l’intera vicenda e, oltre all’ultimo episodio, la donna ha denunciato anche altre violenze passaste subite dal venezuelano. Nell’ultima circostanza, la violenta aggressione coinvolgeva purtroppo anche il bambino di appena 7 mesi che la donna aveva in braccio: pur riuscendo a schivare i colpi che, pertanto, l’attingevano “solo” ad un braccio e ad una gamba, la donna non riusciva ad evitare che anche il bambino fosse colpito al capo, anche se leggermente. Nel corso del sopralluogo nell’abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato il coltello da cucina usato per l’aggressione e il cuscino, tagliato proprio con la lama del coltello, usato della donna per difendersi dalle coltellate. L’aggressore è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e tradotto presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Mamma e figlio, entrambi ricoverati, non versano in pericolo di vita.

servizoi di Alexander Sciarra

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