VIDEO > Da rapporto Cna – CRESME edilizia riparta da innovazione e investimenti

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Dai risultati del report presentato, è emerso che una riqualificazione nel sistema delle opere pubbliche passa attraverso la rivisitazione dei rapporti di partenariato tra pubblico e privato in provincia, i cui dati sottolineano oggi una richiesta della domanda da un lato, e dall’altro una difficoltà a rispondere a tale richiesta.

(MeridianaNotizie) Roma, 18 ottobre 2013 – Stato di salute del mercato edile, residenziale e pubblico, e un’analisi della tendenza dei settori, con riflessioni mirate sulle strategie da mettere a punto e portare all’attenzione di investitori ed amministratori. Una fotografia del settore presentata nel corso di “A colazione con i numeri “, consueto appuntamento con Cna e CRESME per fare il punto sull’andamento del comparto delle costruzioni a Roma e provincia. Ad accompagnare l’analisi congiunturale, un focus sul settore del rinnovo, della riqualificazione e della rigenerazione urbana, che può rilanciare il ruolo delle imprese di costruzione nello sviluppo della città. CNA-CRESME1

Dai risultati del report presentato, è emerso che una riqualificazione nel sistema delle opere pubbliche passa attraverso la rivisitazione dei rapporti di partenariato tra pubblico e privato in provincia, i cui dati sottolineano oggi una richiesta della domanda da un lato, e dall’altro una difficoltà a rispondere a tale richiesta. Un problema strutturale e sopratutto economico, su cui va posta l’attenzione essendo un settore di mercato, quello delle costruzioni, destinato a crescere. Attività di recupero sono necessarie per ciò che concerne la messa a punto per il rischio idrogeologico e sismico, ma ancor di più c’è il bisogno di concentrarsi sulla manutenzione ordinaria che vale 36 milioni di euro a livello nazionale, eppure si basa ancora in Italia su modelli vecchi.

Nella specifica situazione capitolina, ne emerge un quadro preoccupante: il mercato della costruzione romana vale 10,7 miliardi di euro, di cui 5,5 destinati alla manutenzione straordinaria e soli 2,5 alla manutenzione ordinaria. Gli interventi non sono portati a sistema, sia per la domanda che per l’offerta. E se si guarda al patrimonio immobiliare capitolino, 25mila edifici risultano in stato di conservazione non buono (242mila abitazioni nel solo comune di Roma). Paolo Masini, assessore Periferie e Lavori Pubblici di Roma Capitale.

Cristina Pantaleoni

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