VIDEO > Denuncia dei Radicali, Malagrotta chiusa ma discariche del Lazio ricevono ancora “tal quale”

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La Regione Lazio ha autorizzato intanto l’ampliamento della discarica di rifiuti di Cupinoro. Accanto agli invasi già esistenti, nell’impianto sulla Settevene Palo ne sarà realizzato uno nuovo da 450mila metricubi di cui 403 mila a disposizione dei rifiuti

(MeridianaNotizie) Roma, 22 ottobre 2013 – “Malagrotta è stata chiusa, ma nelle discariche del Lazio di Borgo Mondello, Cupinoro e Inviolata continuano ad essere portati rifiuticupinoro non trattati, in violazione delle norme dettate dall’Unione Europea”. A denunciarlo un dossier video-fotografico realizzato dai Radicali italiani per documentare l’arrivo di camion pieni di rifiuti non trattati in queste discariche.

L’obiettivo – hanno spiegato Riccardo Magi, consigliere radicale capitolino, e Massimiliano Iervolino, segretario dell’associazione Radicali Roma, – è di inviare una segnalazione alla Commissione europea e di presentare un esposto in Procura “affinchè venga accertata la provenienza di questi camion e vengano prese tutte le misure necessarie”.

Secondo Iervolino, la situazione dei rifiuti non trattati va oltre i confini della Capitale. Non si può escludere che i rifiuti depositati nelle varie discariche del Lazio provengano dalla Capitale, “sarà la Magistratura a dirci da dove arrivano quei camion carichi di rifiuti non trattati”.

Nel corso della conferenza, Magi ha ricordato di aver presentato una proposta di delibera per “l’istituzione di una anagrafe pubblica dei rifiuti della Capitale” con l’obiettivo di avere semestralmente i dati dei rifiuti prodotti, trattati e riciclati a Roma.

Intanto la Regione Lazio ha autorizzato l’ampliamento della discarica di rifiuti di Cupinoro, a Bracciano. Accanto agli invasi già esistenti, nell’impianto sulla Settevene Palo ne sarà realizzato uno nuovo da 450mila metricubi di cui 403 mila a disposizione dei rifiuti. Il discarica inoltre protrà svilupparsi anche in altitudine, per un massimo di 308 metri di altezza.

Il parere positivo di compatibilità ambientale del progetto presentato nel 2012 dalla Bracciano Ambiente, la società del Comune di Bracciano che gestisce la discarica, è stato rilasciato lo scorso 16 ottobre dal direttore dell’area. Il progetto prevede l’utilizzo dell’area dell’ex cava Vaira.

Il servizio di Teresa Ciliberto

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