VIDEO > Evasione fiscale, il “Centro Giotto” fa il botto. Crack finanziario da 70 mln di euro

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Il deficit patrimoniale fin qui accertato è pari a circa 70 milioni di euro, di cui oltre 24 milioni nei confronti dell’Erario e circa 2,5 milioni di spettanza dei dipendenti (stipendi ed altri emolumenti).

(MeridianaNotizie) Roma, 24 ottobre 2013 – Sono scattate le manette per 4 imprenditori romani, padre e i tre figli, rispettivamente amministratore e soci, e per un commercialista di Pescara. L’accusa è bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentare, per aver provocato con dolo il fallimento della Mediasonicroma Srl proprietaria della catena di distribuzione Giotto, specializzata in elettronica di consumo.

Gli accertamenti compiuti hanno consentito alle Fiamme Gialle di Roma di svelare un progetto illecito, attraverso il quale la famiglia di imprenditori, consigliati da un noto commercialista abruzzese, ha prima costituito una serie di nuove società, cui sono state apportate liquidità e merci di magazzino per circa trenta milioni di euro, per poi essere trasferite all’estero (Portogallo), incorporandole in altre società amministrate da soggetti prestanome. centro-giotto1

Tali trasformazioni societarie avevano lo scopo di creare nuovi soggetti giuridici privi di debiti che, grazie a simulati contratti di affitto d’azienda con la Mediasonicroma S.r.l., sono di fatto subentrati nella gestione dei numerosi punti vendita della catena Centro Giotto, distribuiti sul territorio nazionale.

Per effetto di tali operazioni la società capogruppo, che fino ad allora era stata a capo di un florido progetto di capillare distribuzione commerciale, è stata spoliata di tutte le merci in magazzino e si è ritrovata “piena” di passività, che hanno finito per condurla all’inevitabile crack.

Gli indagati, inoltre, nel tentativo di sottrarsi alle conseguenze del fallimento della holding di famiglia, hanno anche presentato al Tribunale di Roma una domanda di concordato preventivo con proposta di liquidazione dei creditori, mediante ricorso ad un residuo attivo del tutto inesistente, risultato, all’esito degli approfondimenti delle Fiamme Gialle, essere costituito da liquidità indisponibili, crediti inesigibili, valore di magazzino gonfiato e beni immobili non di proprietà.

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