VIDEO > Movimenti per la casa incontrano Nieri e Marino: “Istituiamo un tavolo permanente”

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Avviare un tavolo permanente di confronto con l’amministrazione capitolina. Questo è quanto è emerso dall’incontro tra i movimenti per il diritto all’abitare e il sindaco Marino, il vicesindaco Luigi Nieri e gli assessori alla casa e all’urbanistica, Ozzimo e Caudo

(MeridianaNotizie) Roma, 4 ottobre 2013 – “Duecentocinquanta mila sfratti per morosità in Italia, sindaco che fai?”, “Liberiamoci dagli sfratti”, “Roma non si vende”. Con queste scrittemovimento per la lotta alla casa1 esposte davanti al Campidoglio oltre 300 “senza casa” della Capitale hanno protestato per far valere il loro “diritto all’abitare”.

“Quello di oggi secondo Nieri e’ stato un’incontro complesso, il tema degli sfratti, soprattutto per morosità, sta mettendo a rischio ulteriormente la città: il governo deve capire che oggi non solo gli immigrati sono in difficoltà, ma anche l’ormai ex ceto medio, che abitava nelle case degli enti ed è passato da una serenità del vivere in un alloggio al fatto che se l’è visto vendere a prezzi di mercato o aumentare l’affitto a livelli inaccessibili. Il Lazio è la regione in cui si è più parlato di Piano casa, ma nessuno di questi piani ha realmente affrontato il problema dell’emergenza abitativa”

La soluzione avanzata dall’amministrazione per risolvere l’emergenza ha in programma l’abbandono dei residence, sostituiti dai 700 euro di “Buono casa”: “Noi non vogliamo abbandonare nessuno per strada – ha precisato Ozzimo – ma accompagnare quello che può essere definito un processo di riscatto sociale, quello verso il mercato privato delle locazioni, e sosterremo queste persone con una modalità diversa dal vecchio buono affitto, che movimento per la lotta alla casa2avveniva a valle, non a monte, ed era a carattere risarcitorio: comunque la famiglia doveva anticipare le risorse e, nel corso degli anni, dal 2006 ad oggi, l’entità economica si è via via assottigliata fino a raggiungere cifre ridicole che hanno messo nei guai quelle famiglie”. Il “nuovo” buono casa vede il ruolo centrale del Comune nella stipula del contratto di locazione, “enti previdenziali provvederanno a mettere a disposizione alloggi ad affitto concordato – ha spiegato l’assessore – quindi l’amministrazione si farà garante rispetto al pagamento dell’affitto puntuale. Dopodichè l’elemento di difficoltà risiede nella situazione del bilancio del Comune – ha sottolineato – problema che il sindaco giorno e notte sta tentando di risolvere”.

Il servizio di Teresa Ciliberto

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