VIDEO > Priebke, ecco il videotestamento: “Fosse Ardeatine esecuzione terribile ma impossibile dire di no”

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«Priebke ha incontrato, in forma privata, familiari di alcuni caduti delle Fosse Ardeatine: non è vero che Priebke non si è pentito». Lo ha detto l’avvocato dell’ex ufficiale delle SS Erich Priebke in un’intervista alla radio web Oltreradio.it.

(MeridianaNotizie) Roma, 17 pttpbre 2013 – Il suo legale lo aveva annunciato: il videotestamento dell’ex ufficiale delle SS Erich Priebke, morto a Roma sei giorni fa, è stato diffuso. Già questa mattina l’avvocato del boia delle Fosse Ardeatine, a SkyTg24, aveva detto di non averlo diffuso ieri per rispetto della comunità ebraica 70 anni dopo il rastrellamento del ghetto di Roma. Nella prima parte del video si parla dell’attentato di Via Rasella. «Il Gap, i comunisti italiani, fecero attentato contro compagnia polizia tedesca, erano uomini dell’Alto Adige, dunque italiani. Sapevano che dopo l’attentato viene la rappresaglia», afferma Priebke nel videotestamento.

«Priebke ha incontrato, in forma privata, familiari di alcuni caduti delle Fosse Ardeatine: non è vero che Priebke non si è pentito». Lo ha detto l’avvocato dell’ex ufficiale delle SS Erich Priebke in un’intervista alla radio web Oltreradio.it. L’avvocato Paolo Giachini, parlando con Oltreradio.it, rivela che Priebke «si è incontrato con quattro parenti di vittime delle Fosse Ardeatine, con cui ha stretto una buona amicizia e loro gli hanno esternato con chiarezza il loro perdono». priebke

E’ giallo Priebke. Dopo che nella tarda serata di ieri si era diffusa la notizia che la salma dell’ex Ss avesse lasciato l’aeroporto militare di Pratica di Mare, ecco l’ultimo colpo di scena. Stamani la notizia del trasferimento è stata smentita. L’avvocato Paolo Giachini ha poi rivelato che la salma di Erich Priebke «è stata sequestrata: i familiari intendono denunciare questo fatto, ma soprattutto vogliono sapere dove è e che venga loro restituita». Il legale ha spiegato che il figlio di Priebke gli ha rinnovato il mandato chiedendogli di rivolgersi alle autorità per avere certezze sulla salma. «La salma del signor Priebke – afferma Giachini – è stata sequestrata nella notte tra il 15 e il 16, mentre si trovava nella chiesa di Albano. Quattro persone che la vegliavano sono state picchiate, il feretro è stato portato via e da allora non sappiamo più dove è. Alle prime ore del mattino sono stato contattato dal figlio di Priebke, Ingo, che vive negli Usa, il quale mi ha rinnovato il mandato (che Giachini aveva rimesso ieri – ndr) e mi ha chiesto di rivolgermi alle autorità per avere certezze sulla salma del padre». L’ipotesi di Giachini («considerato che la vicenda è in mano al Governo») è che i responsabili di quello che definisce «rapimento» del feretro siano «i Servizi»: «in ogni caso – sottolinea – ho avuto incarico dai familiari del signor Priebke di procedere anche presso l’autorità giudiziaria per fare chiarezza e ottenere giustizia». «Il fatto è – prosegue il legale – che allo stato noi non sappiamo dov’è la salma: noi temiamo che la si voglia far sparire, per poi coprire tutto con il Segreto di Stato». «La famiglia Priebke – conclude l’avvocato – chiede ufficialmente alle autorità dov’è la salma, ce la mostrino e la mettano a disposizione per le decisioni che spettano solo ai familiari. Non si tenti di prendere decisioni illegali. La salma deve essere rilasciata alla famiglia, deve essere messa a disposizione della famiglia. Ci dicano nelle mani di chi è».

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