VIDEO > Uscire dalla crisi? Per Legacoop la soluzione è puntare sul sociale

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L’obiettivo della Regione Lazio, secondo Zingaretti, è di creare un nuovo tipo di sussidiarietà che può portare un valore aggiunto alla qualità del servizio,  così da “chiudere la stagione dei tagli lineari a cui si è sostituita un’idea sbagliata di sussidiarietà”

(MeridianaNotizie) Roma, 22 ottobre 2013 – “Bisogna puntare sul sociale per poter uscire dalla crisi”. A dirlo il presidente di Legacoopsociali del Lazio, Pino Bongiorno in occasione legacoop1del II congresso regionale quadriennale della Legacoopsociali. Secondo Bongiorno sviluppando le attività sociali si ottengono due risultati: si forniscono servizi ai cittadini e nello stesso tempo si creano occupazioni e ricchezza. E così facendo si rimette in moto l’economia.

“La crisi ha il volto concretissimo – ha sottolineato il presidente – di quasi 3 milioni e 500 mila disoccupati, oltre il 12% delle persone in età da lavoro ma quasi il 40% dei giovani entro i 25 anni; di 9 milioni e mezzo di persone (il 15,8% della popolazione) che vivono in condizioni di povertà relativa; del 10% delle famiglie che possiede quasi il 50% della ricchezza nazionale.”

“Il tempo delle pacche sulle spalle e dell’essere d’accordo è finito, e giustamente il mondo dell’economia e della cooperazione chiede comportamenti coerenti. – ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Ora è necessario affrontare seriamente i temi economici e finanziari che, a livello regionale, hanno fatto fallire molte società e cooperative in questi anni.”

Il problema del Lazio, secondo Zingaretti non è stato solo un’alternanza politica ma un’alleanza diabolica tra una cattiva politica ed una cattiva economia che ha sbranato la regione rendendola inefficace ad affrontare le sfide. Zingaretti ha poi riepilogato le cause che hanno costruito la situazione di “default strutturale” del Lazio: “I 10 mld di debiti mutualizzati, un bilancio di 1,6mld liberi su cui pesano 900mln di rata di mutuo, 12 mld di debiti commerciali che non vengono pagati, a cui si aggiungono multe per i pagamenti non rispettati”, elencando poi le misure che la Regione sta adottando per uscirne, tra cui la riduzione dei tempi per i pagamenti: “Da 229 giorni siamo scesi a 180 e nel 2014 arriveremo ad effettuare i pagamenti a 120 giorni. Questo è un aiuto di straordinaria rilevanza che può aiutare anche il mondo della cooperazione e toglie dal ricatto dell’insolvibilità le politiche economiche”.

L’obiettivo sarà “una nuova idea di sussidiarietà, che può portare un valore aggiunto alla qualità del servizio; quello che stiamo facendo è uno sforzo culturale e politico – ha concluso Zingaretti – per chiudere la stagione dei tagli lineari a cui si è sostituita un’idea sbagliata di sussidiarietà, confusa con la cultura del dono.”

Il servizio di Teresa Ciliberto

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