Chiude Digital Life, Agis: “Zètema monopolizza le attività culturali della Capitale”

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“Tale decisione, presa dopo il danneggiamento (non il primo) di un’opera all’interno del museo, va di pari passo, come da comunicato al pubblico della Fondazione, con la mancanza di una formale convenzione con Zètema, gestore dello spazio” lo sostiene l’Agis Lazio digital life 1 

(MeridianaNotizie) Roma, 23 ottobre 2013 – La Fondazione Romaeuropa ha sospeso la mostra Digital Life 2013 – Liquid Landscapes, installata al Macro di Testaccio, e lo ha fatto, come spiegano da Agis Lazio, per la mancanza di una convenzione con Zètema. “Apprendiamo con stupore e dispiacere che la Fondazione Romaeuropa ha sospeso la mostra Digital Life 2013Liquid Landscapes, installata al Macro Testaccio. Tale decisione, presa dopo il danneggiamento (non il primo) di un’opera all’interno del museo, va di pari passo, come da comunicato al pubblico della Fondazione, con la mancanza di una formale convenzione con Zètema, gestore dello spazio. Da anni, l’Agis Lazio denuncia l’anomalia di Zètema che, ‘braccio armato’ del Comune di Roma, ha preso in mano la gestione della stragrande maggioranza delle attività culturali del Comune assegnando risorse senza alcun bando pubblico, ponendosi in palese concorrenza sleale con le attività svolte dalle imprese culturali private che operano sul territorio in maniera professionale il più delle volte senza sostegno economico”.

Chiusura mostra Digital life – Agis Lazio: Zètema monopolizza la cultura : “L’idea che Zètema, mostro ormai ‘pachidermico’ con centinaia di dipendenti, abbia monopolizzato la gestione delle attività culturali della Città senza un adeguato controllo e monitoraggio delle proprie azioni, è inaccettabile. L’eclatante decisione della Fondazione Romaeuropa, organismo di eccellenza internazionale, mostra con chiarezza che la gestione di Zètema va ripensata, insieme alla più ampia questione delle Società Municipalizzate. Zètema dovrebbe essere al servizio della cittadinanza e degli operatori della Città, anziché sostituirsi ad essi e dovrebbe essere uno strumento attraverso il quale la valorizzazione culturale e l’internazionalizzazione di Roma spiccassero il volo in un rapporto virtuoso tra pubblico e privato. Chiediamo dunque al Sindaco Marino e all’Assessore Barca di prendere urgentemente in mano il caso Zètema e di risolverlo con coraggio e rigore attraverso il suo ripensamento complessivo, al fine di rendere questa società pubblica un elemento strategico per lo sviluppo del tessuto culturale ed economico della nostra Città”. Conclude la nota di Agis

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